Opinione

#Hashtag

Dopo tante settimane di hashtag che invitavano a rimanere chiusi in casa e a mantenere la fiducia, ossia #iorestoacasa e #andràtuttobene, in questi giorni c’è stato un di cambio di stagione e dalla radio sento spalmare a tutte le ore i nuovi tag #cosa hai imparato nella quarantena e #checosa ti mancherà della quarantena.

Come sempre per ottenere attenzione è d’obbligo incatenarsi all’argomento centrale di attrazione, tutto il resto passa inosservato.

Dopo aver contato i morti ogni sera, adesso contiamo quelli che vanno in giro senza rispettare le regole, ma tra poco, noi persone comuni, dovremo cercare gli spiccioli per comprare il pane e sarà molto difficile fare i conti.

 

19 pensieri riguardo “#Hashtag

  1. eccerto. ora c’è bisogno di accelerare i tempi, nonstante i morti continuino a battere intorno ai 200 al giorno; le grandi industrie battono cassa e verranno certamente sovvenzionati per le perdite subite oltre a dettar legge sulla riapertura di ogni attività. Intanto le partite iva vengono dimenticate nonostante le promesse a caratteri cubitali iniziali; cavilli risibili (a dir poco) escludono rimborsi giocando su due giorni di apertura concessa in tempi di indecisioni governative ed è il solito cetriolo che da qualche parte deve essere infilato…I soldi verranno spartiti dove non ce ne sarebbe bisogno e pretenderebbero pure che si vada in vacanza.. il coronavirus non ha cambiato lo stato di cose, l’ingiustizia è sempre sovrana. Lancerei l’hastag
    # l’ipocrisiasispreca

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  2. A me da a noia tutto questo circo di hashtag e chiacchiere inutili. Tutti quelli che ne parlano, tonnellate di parole su parole, secondo me a tirare le conclusioni non hanno imparaton niente. Sono stati due mesi, una parentesi nell’arco di una vita. E non siamo stati nemmeno così male, molti di noi almeno, poteva andarci peggio che restare chiusi in casa sul divano.
    Eppure tutti lì a cavalcare l’onda delle chiacchiere inutili.

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  3. C’è’ sempre un argomento totem che bisogna portare avanti. Strutturare dei discorsi su più argomenti e su piani di lettura è oramai pura utopia. Il monotema e’ il mantra della comunicazione moderna, specie se affrontato in maniera superficiale e polarizzante.

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