Opinione

BABILONIA

Copiato e incollato da Wikipedia

“BABILONIA”

Il mito della fondazione di Babilonia
Poiché nell’universo regnava il Caos, la dea Tiamat e il dio Marduk si scontrarono. Marduk voleva mettere ordine nell’universo e combatté fino a quando non uccise la malvagia Tiamat. Poi Marduk prese il corpo della sua nemica Tiamat e lo divise in due parti: con metà formò il firmamento celeste, con l’altra metà formò le fondamenta della terra. Poi Marduk assegnò a tutti gli altri dei i loro posti e creò il Sole, la Luna, le stelle. Ma gli dei gridarono: – Signore Marduk tu hai affidato un compito a ciascuno di noi ma non hai dato a nessuno l’incarico di servirci e di sostenerci mentre noi lo eseguiremo. Rispose Marduk: – Prenderò sangue di Kingu e fango e ne formerò un piccolo fantoccio. Il suo nome sarà Uomo. Uomo servirà gli dei. Allora gli dei soddisfatti gridarono: – Signore Marduk, noi vorremmo mostrarti la nostra gratitudine costruendoti un santuario sulla terra. Per due anni interi lavorarono ed al terzo anno la città di Babilonia fu innalzata e, sopra a tutti, si ergeva il santuario di Marduk.

Babilonia nella cultura
Alcuni aspetti mitici della metafora di Babele nella nostra cultura sono prevalenti.
• La multiculturalità
• il confronto con il diverso
• il problema linguistico della traducibilità parziale delle lingue o l’intraducibilità
• le strategie della comunicazione che mette in moto e l’intraducibilità tra una fede a un’altra
• Il tema del segreto

Ho cercato in modo semplicistico su internet notizie in merito poiché, seguendo gli accadimenti internazionali di questi ultimi giorni, ho la netta percezione che ora il mondo “tutto” sia Babilonia nel senso più mitico e sinistro della definizione, al di là della storia autentica di questa città.

 Da venerdì ad oggi si sono svolte le seguenti feste:

* matrimonio da favola a Londra dove s’è incontrato il gotha dell’aristocrazia e dei governi mondiali

 * beatificazione di Papa Woityla a Roma che ha richiamato fedeli e personalità da ogni parte del globo

* festa dei lavoratori, occasione in cui moltitudini di persone uniscono i loro cuori per celebrare un diritto sacrosanto di tutti gli umani

* poche ore fa un gaudente Barack Obama ha dato l’annuncio della morte di Osama Bin Laden

Ognuno di questi è uno straordinario quanto unico motivo perché gran parte dell’umanità faccia feste di vario genere.

Non ho mai visto “tutte insieme” tante feste così distanti una dall’altra, per motivazioni e sentimenti.
Non so perché ho pensato a Babilonia, non so perché mi sento pervasa da un penoso turbamento che mi fa desiderare di vivere in un altro pianeta.

13 risposte a "BABILONIA"

  1. Ho sempre diffidato di eventi troppo affollati. Posso capirne le motivazioni, pur non condividendole, ma veder festeggiare l’assassinio di un uomo, sia pur assassino, è qualcosa che mi disgusta profondamente, mi addolora e mi indigna. Non tollero alcun tipo di violenza e trovo che gioire di un assassinio sia una delle peggiori forme di violenza perchè ne racchiude i tre livelli, quindi giustifica la violenza come qualcosa di giusto ed inevitabile, in qualche modo le fornisce un supporto morale. Scusa lo sfogo, ma con te mi sento libera di esprimere quello che sento. Un abbraccio

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  2. Ogni volta che penso ad un possibile, probabile futuro (e questo è uno dei tanti post evaporati che mi ci fanno riflettere) mi tornano in mente gli scenari di “Blade Runner”, un capolavoro divenuto ormai icona e componente comune (un caso piuttosto raro che una volta di piu ne sottolinea la straordinarietà) alla cultura di più generazioni. Ci sono tutti gli elementi cari e ricorrenti nella produzione “svaporiana”…multietnicità, babele delle comunicazioni, allargamento smisurato della forbice che divide lo straricco dal proletario, controllo governativo, inquinamento massivo, esaurimento delle risorse…una ambientazione che sembra ogni giorno più vicina e concreta. Cara Evaporata, forse sei un replicante e devi ancora prenderne coscienza, come l’eroina del film 🙂

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  3. Come giustamente sottolinei tu “al di là della storia autentica di questa città” che era all’avanguardia ed è ingiustamente diventata il simbolo del caos, direi che hai azzeccato in pieno questo momento inquietante.

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  4. Una sensazione che ci spaventa un po tutti penso, e non è facile smaltire la confuzione che abbiamo ,hai detto bene una vera babilonia ,eventi questi che sono talmente grandi e pochi ne capiscono le conseguenze che porteranno sia in bene che in male ,c’è solo da sperare di non finire come Babilonia .
    ps: altro pianeta??? nooooooooooo rovineremo pure quello,mi sa 🙂

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  5. Ciao Evita…..Babilonia è ormai un termine simbolo di confusione e incomprensione (peccato perchè invece è stata anche una civiltà molto avanti per i suoi tempi).
    Credo che mai come ora ci sia tanta gente che parla e poca che ascolta…..

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