Scrittura

Roberto Saviano e gli angeli ribelli

Qualche giorno fa ero a Milano e cercavo un libro da regalare ad un’amica.
Avevo deciso di acquistare “La rivolta degli angeli”, un romanzo scritto nel 1922 dal Premio Nobel per la letteratura Anatole France.
Io l’ho letto qualche anno fa e me ne sono innamorata, perciò l’ho scelto per l’amica pensando che le potrebbe piacere.
A Milano girando in centro non è difficile trovare la libreria ben fornita, quindi dopo un paio di tentativi ho scovato la mia preda, quasi sorpresa nello scoprire che l’ultima edizione è di ottobre 2010.
Caspita, mi sono detta, guarda quanto è ancora popolare il mio amato Anatole France!
Ma, il fatto che ancor di più mi ha stupita è che la prefazione a questa nuovissima edizione è di Roberto Saviano.
Una presentazione molto bella e godibile che ho parecchio gradito, perché condividere con Roberto Saviano la passione per questo autore del passato è una cosa che mi piace assai.
Provate a leggere sotto la quarta di copertina, magari intripperà anche voi, se ancora non lo conoscete.

“IL PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA INCHIODA DIO ALLE SUE IRRIMEDIABILI COLPE.”
(Roberto Saviano)

Quarta di copertina
“Il Dio vinto diventerà Satana, io, Satana, da vincitore diventerò Dio. Possa il destino risparmiarmi questa sorte spaventosa! Io amo l’inferno che ha formato il mio genio, amo la terra dove ho fatto un po’ di bene, se è possibile farne in questo mondo terribile.”
Su Parigi piovono angeli. Ogni giorno qualche puro spirito, disgustato dalla monotonia della beatitudine, abbandona il cielo, s’incarna e vive come un parigino di inizio ’900 (è questa l’epoca del romanzo). Non sono messaggeri divini, ma personaggi alla Wim Wenders: hanno deciso, come i suoi angeli sopra Berlino, che è più interessante cavarsela da soli sulla terra piuttosto che durare eternamente nella contemplazione divina.
Un avido banchiere, un musicista bohémien, un’anarchica affascinante: sono tutti angeli, anche se nessuno fra gli uomini lo sospetta. È una sorta di invasione degli ultracorpi, pacifica fino a quando Arcade, bellissimo angelo custode, non concepisce un folle progetto: rovesciare Dio, ripetere l’impresa tentata da Lucifero prima che il tempo avesse inizio. Sono stati i libri a perdere Arcade: ne ha divorati a migliaia nella biblioteca del suo custodito, il giovane aristocratico Maurice d’Esparvieu. Tanta scienza gli ha insegnato che il mondo non è la valle di lacrime descritta dai preti e ha suscitato in lui un’inestinguibile sete di vendetta contro il Dio uno e trino. Ma a Parigi è difficile pensare solo alla guerra: ci sono troppe belle donne disponibili ad avventure galanti; ci sono i loro innamorati da sfidare a duello; c’è la polizia da cui scappare, perché per un angelo è facile essere scambiato per un rivoluzionario…
In un’atmosfera molto francese di tranquilla amoralità, sotto l’impero della galanteria, France svolge una trama divertentissima, ma composta delle questioni più serie: la guerra in cielo è un trasparente riferimento al massacro del 1914; l’arrogante Dio della Bibbia è il simbolo della spietatezza di ogni potere. La rivolta degli angeli racconta, con linguaggio rapido e secco, “cose tali da far arrossire non solo un carrozziere, ciò che non è dir molto, ma persino una parigina!”.
La prefazione di Roberto Saviano e le illustrazioni originali di Carlègle del 1925 fanno del libro un autentico gioiello.

4 thoughts on “Roberto Saviano e gli angeli ribelli

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