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Il paradosso dell’inclusione

16 pensieri riguardo “Il paradosso dell’inclusione

  1. Posso dire “hanno rotto il cazzo” o è troppo greve?

    Avevano paura di non aver dato abbastanza spunti di polemica, a partire dall’inaugurazione, e per sicurezza ci hanno voluto buttare dentro anche questa ennesima trovata?

    Un risultato lo raggiungeranno sicuro: molta gente che normalmente se ne sarebbe battuta la ciolla della boxe seguirà questo incontro, nella speranza (molto poco sportiva) che la nostra atleta gli dia tante di quelle mazzate da farlo tornare “binario” all’istante. Il tutto a vantaggio degli sponsor.

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      1. Sì, ho visto nei tanti post che sono usciti sull’argomento. Effettivamente l’algerina tirava dei bei pugni. Non so se la nostra ha rinunciato preventivamente senza nemmeno provarci, oppure ha avuto davvero paura. Comunque in questa storia è vittima anche l’algerina. Colpevole è questa merdosa moda di voler a tutti i costi far quadrare un cerchio di ipocrisia pura.

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      1. il post l’avevo letto, ma mica ho capito come la pensi . Mi sembra una polemica abbastanza pretestuosa che niente ha a che vedere con il problema dell’identità sessuale. È un argomento talmente complesso che non si presta a semplificazioni.

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      2. non ha barato, è donna quanto lo sei tu (nata e vissuta con la vagina) … produce naturalmente più testosterone. Hanno messo su una macchina del fango contro di lei, macchina capitanata da Meloni/Salvini/La Russa. Gli italiani si sono inventati che fosse una transex mentre è nata e rimasta donna. Inclusione e diritti dei trans non hanno niente a che vedere con questa storia. Il governo italiano e la pugile italiana si sono comportati in modo vergognoso. PS la pugile algerina ha partecipato anche alle olimpiadi di Tokyo, ma non avendo incontrato i piagnoni italiani è passata inosservata. Sono totalmente disgustato da come è stata trattata l’algerina.

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      3. Purtroppo, come ho già scritto altrove, i politici, da qualunque parte stiano (destra o sinistra sono tutti uguali), non perdono occasione per fare propaganda, e questa è una cosa schifosa. Tuttavia nel post non si parla di politica, quindi hai tirato in ballo un argomento che non c’entra niente con questo post.
        Per quanto concerne l’atleta Algerina, ho letto opinioni “scientifiche” disparate su carica ormonale, rapporto tra le masse muscolari, aspetto fisico ecc., ma scientificamente, da sempre ciò che distingue maschie e femmine sono i cromosomi: YZ maschio, XX femmina. Al di là di ogni altra considerazione questa atleta è XY o XX? Quando ero piccola sono scresciuta per strada e spesso facevo a botte con i maschi, riuscivo a menare quelli più piccoli, ma da quelli della mia età le prendevo e non andavo nemmeno a lamentarmi a casa.
        Vedo ache anche tu la butti in politica e la cosa mi disturba.
        Se non hai ancora capito come la penso, ti illumino dicendoti che sono convinta che se un umano con cromosomi XY si batte contro un’umano XX è un confronto tra uomo e donna.
        E aggiungo che ho sempre avuto amici gay e lesbiche, con loro andavo nelle discoteche milanesi come “La nuovaidea” e “Il sottomarino giallo”, mi divertivo pur essenso etero. NEgli anni ’90 andavo al cesso delle donne e trovavo transessuali non operati che limonavano con lesbiche. Per me era tutto normale, solo adesso con questa puttanata cosmica dell’inclusione a tutti i costi si riesce a mettere le persone contro. Il problema grosso è questo. Se tu mi conoscessi personalmente, o avessi letto anche un soltanto dei miei libri capiresti qualcosa di me di quanto ho sofferto vedendo i mie amici gay o tossicodipendenti morire di AIDS, stargli vicino e non poterli aiutare.

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