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TERAPI(RL)A

Come sempre quando trascorro la notte tartassata da sogni così splatter che neppure Romero se l’immagina, mi sveglio provata e molto più depressa del solito perché la depressione per me è ormai cronica.

Devo quindi cercare un rimedio per risollevare la giornataccia che mi tocca affrontare.

Stamattina ho iniziato con la terapia delle torte

Le mie preferenze sono note
Fatta

Continuato con la terapia del cioccolato

Fatta

Poi il gelato

Nel dubbio mangio!
Fatta

Le pillole non funzionano più perché son tossica da secoli, quindi soprassiedo

...

Sino ad ora i rimedi non hanno funzionato e sto sempre in danno.

:-/

Mi manca la terapia del cazzo

Trofeo Penis
Trofeo Penis

Ma ormai in giro ci sono soltanto dei pirla

Pussa via!
Pussa via!

😦

31 risposte a "TERAPI(RL)A"

      1. Stephen King e tanti altri potrebbero pagarmi bene per il materiale che produco dormendo. Cerca “non dormo mai”, anche lì trovi piccoli sogni interessanti.

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  1. Trascrivere i sogni splatter e farne una raccolta potrebbe funzionare come terapia (utilizzare la scrittura come toccasana)? Ah, non sono esperta di scrittura, sto solo azzardando questa ipotesi…

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    1. Grazie Marian, i miei sogni sono da sempre la maggior fonte ispiratrice dei racconti che pubblico sui libri. Ovviamente dopo l’amore per la natura e tutto ciò che osservo quando mi immergo nei boschi, tra la gente e nella vita da essere umano. 😀

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      1. Mi incuriosiscono molto i racconti tratti dai sogni, dicono molto delle persone. In verità, dopo aver letto un paio di racconti sul blog ho deciso di procurarmi una delle tue raccolte, pronta sul mio e-reader, in attesa solo che io finisca delle precedenti letture :).

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  2. Che brutta reputazione ci siamo ritagliati noi altri e chissà se ci riuscirà mai d’avere modo di riconquistare fiducia e dignità. Certamente non possiamo non ritenerci colpevoli e non credere di non meritare la maschera che ci è stata affibbiata.
    A qualcuno, però, sarà riuscito di resistere alla decadenza e in questo momento si troverà sporco e spaventato, non per sua mano, solo col bisogno di aiuto, chissà, per venir fuori dall’onta pirlesca.
    Speriamo bene.

    p.s.: le terapie sopracitate, tolta l’ultima inconcludente, non sono niente male. 🙂

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