MALEDIZIONE – CONTRADDIZIONE
Mi definisco animalista di nascita.
Detesto la corrida, il palio di Siena, le corse dei cani e dei cavalli, per non parlare dei combattimenti tra animali; non sopporto la caccia, la pesca, gli allevamenti, lo stoccaggio e lo sfruttamento intensivo di animali.
Piango disperatamente per le foche ammazzate con i bastoni, gli orsi alla deriva in mezzo ai mari del nord, le balene arenate, gli uccelli affogati nel petrolio, ricci rane rospi gatti cani stirati come cenci dalle automobili, gli abitanti bei boschi arsi vivi negli incendi dolosi, per non parlare dei maltrattamenti di ogni genere.
MALEDIZIONE: MANGIO GLI ANIMALI
Uso l’automobile, produco tonnellate di spazzatura, consumo corrente elettrica, ho due telefonini, tutti i comfort più comuni dentro casa, in inverno la mia temperatura preferita è sui 22 gradi, doccia anche due volte al giorno, sono una discreta consumista insomma.
CONTRADDIZIONE: MI DEFINISCO ECOLOGISTA
Soluzione n. 1: Mettermi d’impegno, diventare vegetariana ed evitare tutto ciò che produce inquinamento.
SCARTATA PERCHE’ MI PIACE LA VITA COMODA
Soluzione n. 2: AUTOELIMINAZIONE
E se mi autoelimino che cosa mi succede dopo?
Ho 3 ipotesi:
1 – mi libero del contenitore e posso finalmente vivere o non vivere come voglio.
2 – non esisto più e basta.
3 – vado all’inferno perché ho nel mio carnet tutti i peccati capitali tranne l’avarizia.
….
Ma che cosa ci faccio qui?
Tu scrivi e io ti leggo…ormai da piu’ di 20 anni.
Ti voglio bene
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Dopo anni di tentativi,struggimenti e sensi di colpa me ne sono fatta una ragione: non riesco per ora ad eliminare completamente il cibo animale. Cerco di fare come i popoli antichi che quando erano costretti ad uccidere per nutrirsi ringraziavano la preda ed evitavano sprechi utilizzandone ogni piccolo pezzo fino in fondo, in modo da dare un senso alla sua morte.
Per quanto riguarda le tue soluzioni visto che sei una creativa sforzati di trovarne una terza perchè personalmente non voglio fare a meno di te e delle storie meravigliose che scrivi…si sono una grande egoista !!!
Ti abbraccio
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Scrivi e noi ti leggiamo.
Il dovere di una razza in via di estinzione
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Come cosa ci fai qui?
FAI DIVERTIRE NOI! 🙂
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Penso anch’io che l’umanità sia il cancro del mondo e quindi destinato a devastarlo. 😦
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Attenti con tutto ciò che è “…ismo”.
Si comincia con l’ideal-ismo (animalismo, ecologismo) e si rischia il fondamental-ismo oppure, se si è fortunati, l’umor-ismo.
Cerco sempre di evitare ciò che è “…ismo”, anche se, personalmente, devo accettare l’astigmatismo, il gargarismo (contro il mal di gola) e l’autoerotismo.
Più che eco-logisti bisognerebbe essere eco-logici.
In Asia esiste una popolazione che gira con una benda davanti alla bocca per evitare di ingerire (e quindi uccidere) i moscerini. Non sono eco-logici in quanto essi comunque mangiano (uccidono) e producono scorie (inquinano), sono casomai l’espressione di un paross-ismo pante-ista parareligioso.
“Mor tua, vita mea” è così che funziona invece, anche quando strappiamo dalla terra un tubero, una foglia, un seme, per farne una salut-ista zuppa vegetariana.
Dobbiamo farcene una ragione e cercare di ridurre il danno. La razza umana, per il pianeta Terra, è come un tumore, che cresce, cresce, cresce, incurante dei danni che provoca all’organismo, spietato nella sua ricerca dell’immortalità, idiota nell’ignoranza della sorte che, inevitabilmente, accumuna entrambi.
Accettando il nostro lato esiziale potremmo, mandando a quel paese l’antropocentr-ismo e i suoi cantori (religiosi e laici), decidere se comportarci come i lemmings, oppure come lo scorpione sulla rana, oppure come degli animali evoluti “eco-logici”.
Stiamo, noi del primo mondo, vivendo molto al di sopra delle nostre possibilità, sia in ambito socioeconomico e sia in prospettiva planetaria. Se non agognamo a condividere la sorte del primo e secondo stato del Ancien Régime, o quella dei parassiti della farina (Tristi Tropici – Claude Lévi-Strauss), dobbiamo giocoforza accettare di ridurre le nostre pretese, diventare più poveri, più frugali, più essenziali, e al diavolo tutti gli ister-ismi sul fatto che il PIL calerebbe.
Un’automobile? Va bene, ma una, e per 10 anni, usandola il meno possibile, protestando e pretendendo dei mezzi pubblici efficienti, capillari, e affidabili.
Basta con la proliferazione di cianfrusaglia elettronica che bisogna inventare, produrre, desiderare, comprare, esibire (perché incapaci di usare), accantonare, superare, buttare.
Rinunciare all’aereo per il treno, all’auto per la bici, al motorino per le gambe, all’andare per il restare.
Mangiare meno o zero carne, va bene, eco-logico, e salutare, a patto di non farne solo una bandiera. Troppe volte ho visto raffinati abitanti di Vega rinunciare alle nostrane volgarissime minestre e tuffarsi in allogeni piatti nei quali galleggiavano esotici ingredienti che avevano attraversato tutti i mari del mondo.
Basta, mi fermo qui, sento che sto scivolando verso uno stucchevole anticonsum-ismo e un altrettanto inutile massimal-ismo.
Tanto, viviamo in un’epoca in cui il superfluo è la nostra unica necessità (O. Wilde).
Bye
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Nadiolina dai non menartela. Noi animalisti siamo tutti in contraddizione, altrimenti i cacciatori non avrebbero più nessuno con cui prendersela oltre agli innocenti animali che ammazzano per divertimento. 😉
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Se ci pensiamo così siamo tutti in “contraddizione”,ma proviamo pensare se nessuno mangiasse carne per esempio:
niente allevamenti,niente commercio,niente lavoro, niente latte, niente formaggio,ecc ecc……
poi gli umani tutti vegani me li vedo ……. secchi e pure di un pallido mortale tipo zomby e senza sangue pure…..
senza contare che gli animali sarebbero senza controllo e ci mangerebbero loro…………naaaaaaaaaaa siamo troppo cattivi …ahahahahha
La soluzione sarebbe la giusta misura,senza abbondare di tutto e del superfluo,ma chi ha possibilità non si toglie niente e chi non ha possibilità gli resta solo far scorie…che mondo di m….;-)
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Presto! Esci e vai a farti una bella camminata… respira… a fondo: ecco! E’ tutto come deve essere.
Se ti elimini tu che ragioni, rimangono solo le ruby e i papi e addio…
Io sono vegetariana da una vita; da una decina d’anni ogni tanto mangio la carne, senza troppi problemi, neppure quando infilo gli stivali di camoscio (rovesciato, poraccio..) o mi allaccio la cintura di pelle.
Sono contraddizioni, ma piccole, direbbe Trè, e non cambiano la struttura dell’universo. I guai veri, enormi, sono altri, secondo me.
Besos
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Credo sia una delle contraddizioni più diffuse ma ce ne facciamo tutti una ragione. 😉
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Beh, se ci pensassimo perbenino spariremmo in massa, tranne qualche vegano convinto. Allora sarà meglio essere coscienti delle nostre contraddizioni, e conviverci, magari se ci chiedono di ammazzarli in prima persona gli animali si diventa vegetariane eh?
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