AMORE · animali · famiglia · Lampostorie di Evaporata · LETTURE · LIBRI · Lifestyle · Scrittura · Stombrini

Mia mamma collezionava vibrisse di gatto

Tra le molteplici collezioni di mia mamma c’era una sofisticata raccolta di vibrisse di gatto, le teneva dentro una scatoletta in legno laccato di vernice nera lucida.
Ovviamente non strappava i preziosi organi ai felini che circolavano dalle sue parti, ma raccoglieva quelli che trovava in giro. E ne trovava parecchi poiché la sua casa era molto frequentata dai randagi provenienti da tutto il centro storico della piccola cittadina dove abitava.
Mamma collezionava volentieri reperti appartenenti a varie creature; aveva, ad esempio, un mio ricciolo biondo, il mio primo dentino perso, tante penne di uccelli vari che bazzicavano la corte, o di cocorite e canarini che teneva in gabbia. Penne e piume di tutti i formati facevano sfoggio di sé dentro una coppa che troneggiava in tinello al posto del solito vaso di fiori.
Anche fiori e pianti erano presenti in casa, ma non acquistati, bensì recuperati agonizzanti da qualcuno che li stava gettando via. Col suo pollice verde magico, riusciva a far resuscitare anche un gambo di sedano usato per l’insalata.
Insomma l’arte del recupero era una delle sue attività preferite, tant’è che mezza città andava da lei per fare rammendare maglie, abiti, giacche e qualunque tessuto assalito dalle tarme o dall’usura.
Aveva mani prodigiose la mia mamma, esattamente il contrario delle mie che sanno fare il minimo indispensabile per la sopravvivenza.
L’unico recupero che si lasciò scappare fu quello riguardante mio padre perché lui morì giovane, però le mancò proprio poco per ottenere anche un residuo suo.
Era una tipica giornata autunnale quando andammo al cimitero per trasferire papà dalla terra all’ossario, lui era morto vent’anni prima proprio a novembre.
Il becchino ci fece vedere i resti, io e mamma guardammo ciò che era rimasto.
Il femore svettava dal legno marcio con un pezzo di stoffa appeso, sembrava un’asta con bandiera.
Dissi a mamma: “Va’ che bel femore aveva papà, vuoi portarlo a casa per metterlo tra le tue collezioni?”
Lei rispose: “Eh, ma non so mica se me lo danno”.

7 pensieri riguardo “Mia mamma collezionava vibrisse di gatto

  1. Non so se te l’ho già detto, ma anch’io raccolgo piantine randage e a volte riescono a sopravvivere e fiorire. Ricordo una dalia che ho ripescato dall’immondizia, che l’anno dopo mi ha regalato un solo fiore, giallo sole, di quasi venti centimetri di diametro. E una’orchidea ripescata nello stesso luogo una decina di anni fa è ancora viva, e una volta all’anno fiorisce. Vibrisse del mio micio ne trovo a volta, ma anche se ho provato non riesco a conservarle…dopo un po’ mi dimentico e cestino. Ciao!!!!!

    Piace a 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.