Opinione

Pensare con la propria mente

Da quando gli italiani vivono sui social network hanno affinato un talento certamente non nuovo: copiare e qualche volta rubare il frutto di altre menti.

Mi riferisco soprattutto alla parola scritta perché le immagini, nonostante leggi sulla privacy e sui diritti d’autore, sono ormai terra di nessuno.

La trascrizione identica di frasi, aforismi, detti, o anche pezzi di libri passano a miriadi sotto i nostri occhi. Tanti si impadroniscono di motti, massime, sentenze più o meno famosi o lontani nel tempo per sfoggiare chissà quale conoscenza.
Magari non sono neppure in grado di capire ciò che hanno condiviso con tanta passione ma, semplicemente, affascinati dal suono di certe parole. E ci può anche stare, ma, talvolta, succede che le parole copiate siano spacciate per proprie.

Forse si ha l’idea o la voglia di apparire fonti di sapienza e saggezza, peccato che queste virtù non siano nel corredo di chi le pubblica, poiché vederle soltanto passare sul monitor non infonde per osmosi cultura e competenza.

Altro importante lato negativo di questa pratica è che non si hanno più idee personali basate sulle proprie esperienze, sugli errori da cui s’impara a non commettere gli stessi sbagli, dai nostri percorsi di vita che dovrebbero darci materiale per meditare e quindi agire tentando di migliorarla.

Il web, universo sconfinato di informazioni, notizie, dati, spiegazioni, viene usato come un lago in cui gettare l’amo sgangherato che è il nostro cervello il quale pesca a caso incollando tutto sulla fronte senza acquisire conoscenza.

Sicché si rischia di diventare come un set cinematografico in cui dietro la porta di una meravigliosa villa cartonata c’è il deserto.

28 risposte a "Pensare con la propria mente"

  1. Quando poi vedevo su Fb che certe persone ogni post era un aforisma altrui… e basta caxxo ma avrai qualcosa di tuo da esprimere! Io penso che il diritto morale d’autore lo capisca solo chi ha un minimo di senso artistico e creatività e quindi di “gelosia” per la creazione. In questo caso ci può essere il malizioso che ruba, ma per il resto purtroppo é tanta ignoranza, perché sul web ormai ci siamo in cani e porci😂

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  2. Quando andavo a scuola spesso “dimenticavo” di fare i compiti e così mi ritrovavo al mattino che entravo in classe senza magari aver fatto il riassunto di un testo che ovviamente nemmeno avevo letto!A quel punto…copiavo! O maglio…rielaboravo prendendo il riassunto di qualche compagna che leggevo e trascrivevo velocemente cambiando parole e scrivendo le frasi in un altro modo!Alla fine di questo processo raggiungevo due risultati: non arrivavo impreparato e comunque mi rimaneva in testa tutto! Oggi chi fa il copiaincolla nemmeno legge ciò che poi pubblica, magari si sofferma al titolo o a una foto ma poi in testa non rielabora nulla. Così di propaga l’ignoranza visto che con le condivisioni, poi ciò che resta sono spesso notizie false o mal comprese che generano altro marciume!

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  3. vero. ci sono innumerevoli copia e incolla in cui viene omesso l’autore. Le citazioni ci possono stare, certo che se le si fa proprie o si colma un intero sito solo di quelle vien fuori una raccolta di cose trite che non ha senso

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  4. Purtroppo in rete è diventato molto difficile avere vita facile. Ci sono un sacco di persone che si appropriano di frasi, immagini e a volte anche di idee altrui spacciandole per loro. I motivi? Diversi. Fare bella figura, essere al centro dell’attenzione, mostrare di essere superiori agli altri. Ci sono moltissimi motivi.
    Per riuscire a risolvere questo problema bisognerebbe iniziare partendo dall’educazione e soprattutto dalla cultura. Riuscire a riconoscere certe frasi o immagini e anche farsi delle domande. Perché le persone iniziano a non farsi più domande. Prendono tutto quello che leggono per vero.

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  5. Purtroppo questo è ciò che succede quando persone che non hanno mai ricevuto educazione digitale vengono scagliati sul web (non a caso il comportamento che descrivi esiste solo tra persone che hanno più di 40 o 50 anni.). La stessa televisione è solita rubare video e prodotti dal web per poi spacciarli per propri (se interessata potrei citare parecchi casi eclatanti).
    Poi vorrei anche dire che, ovviamente, il desiderio di apparire è il primo motore di questo meccanismo, ne esiste però un secondo: la presunzione di esser circondati da ignoranti. Se io credo che la gente intorno a me sia stupida, ignorante e disinformata sarò tutelato dal fatto che nessuno potrà riconoscere il furto in questione.
    Questo aspetto presenta, però, anche un’altra faccia della medaglia: se la gente fosse informata e “colta” sarebbe possibile riconoscere subito i soggetti che rubano i materiali di altri, se ciò non succede è, effettivamente, a causa delle mancanze culturali di chi si trova sul web.

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