Opinione

Disumano e bestiale

Due termini usati convenzionalmente con accezione negativa ma, considerando certi comportamenti umani, rischiano di trasformarsi in attributi positivi.

Le azioni più efferate sono, infatti, compiute dalla specie che domina il pianeta, quella dotata di cervello pensante, quella che può scegliere tra il bene e il male, che ha coscienza e intelligenza superiori alle bestie, perciò sono azioni umane e non disumane.

Le bestie invece agiscono per fame, per difesa, per proteggere prole o territorio, ma sanno meglio di noi che cosa è bene e male. I loro interessi sono finalizzati alla sopravvivenza ed alla protezione della specie, mai allo scopo di accumulare denaro o mera prevaricazione.

Si potrebbe pertanto modificare il significato di “condotta bestiale”, nel senso di animale, da negativo a positivo, quindi dare della “bestia” a un umano sarebbe un complimento e non più un insulto.

“Antropos” (particolare) Francisco Goya

7 risposte a "Disumano e bestiale"

  1. Già, devo alla Poesia della Vita, della Natura, della Morte la parola “inumani” cioè erano esseri umani, lo hanno scelto loro di far male alla loro coscienza sino a ridurla al minimo, la loro luce di coscienza solare, stellare è diventata densità incosciente, sono macchine organiche pilotabili mentre riguardo la parola “bestia”, chi lavora in onestà di coscienza troppo, non mangia e beve abbastanza, non si riposa e riporta abbastanza, lo ammalano, lo maledicono, lo disgraziano troppo, lo derubano di cose e di vitalità, allora può diventare una reale bestia ed è un essere vivente molto coscienzioso, molto cosciente, molto solare, Giusto e fa paura, buongiorno, buon lavoro! ❤ … ❤

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  2. In effetti è così.L’animale segue le leggi della natura e la sua crudeltà è in realtà nell’ordine delle cose e quindi non solo giustificata ma necessaria.L’uomo invece spesso commette atti efferati senza nessuna giustificazione naturale ma seguendo obiettivi non certo necessari alla sua sopravvivenza.Un animale uccide per mangiare…l’uomo arriva ad uccidere per divertimento, per “sport”, per odio, per danaro, potere, vendetta, noia, religione, ideali e nulla di tutto ciò è funzionale alla sopravvivenza della specie che, appunto, sopravviverebbe anche senza tutto ciò.L’assurdo è che con questi comportamenti spesso rischia di mettere in pericolo la sua specie quindi, a conti fatti, forse non è nemmeno così tanto intelligente…

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