Opinione

Parole o immagini?

I pochi amici che mi concedono la pazienza di leggere il mio blog, forse, avranno notato la rarefazioni dei post con parole a favore delle immagini.
Qualcuno mi ha chiesto se sono a corto di idee o, addirittura, sono incappata nel classico “blocco dello scrittore”.
Ma va là, quale scrittore.
Sono una che ha bisogno di scrivere tutto ciò che le passa in testa per necessità vitale, perciò non soggetta alla sindrome che colpisce gli scrittori professionisti. Scrivo ogni giorno da tutta la vita.
Quello che mi fa pubblicare meno parole è constatare che ormai gran parte di mondo alfabetizzato scrive di tutto, su tutto e dovunque.
Scrive e non legge, perciò le tante parole pubblicate vanno a finire in un gran calderone planetario, dove tutto si confonde e si fonde dentro un magma.
Un magma, dove si sciolgono e scompaiono pensieri e idee originali mescolate a stupidaggini trite e ritrite che, spesso, emergono solo perché sortiscono l’effetto dejà vu, quindi più facilmente assimilabili.
Ultimamente ciò che scrivo mi sembra un inutile richiamo per sordi e ciechi.
Tornerò a scrivere sulla carta come ho sempre fatto da quando andavo a scuola, a riempire i cassetti di quaderni, numerandoli e ponendovi la data del primo foglio e quella dell’ultimo.
Una specie di diario senza diario, raccolte di pensieri, storie, pezzi di vita più o meno fantastica, sogni, incubi, desideri e dannazioni che col diario hanno in comune solo la caratteristica di portare la data.
Che poi, andando a rileggere i vecchi quaderni, mi accorgo che anch’io scrivo più o meno sempre le stesse cose.
Perché, in fondo, ciò che conta di più per tutti è quello che diciamo, pensiamo, scriviamo noi medesimi e poco ci importa degli altri.
Perché ognuno di noi ama pensare di essere il centro dell’universo, esattamente come faccio io.
Perciò tanto vale scrivere e tenere tutto nell’universo che sta dentro i cassetti di casa, benché, in questo modo, tutto l’universo si riduca, appunto, ai cassetti di casa nostra.

L’immagine non c’entra con l’articolo, ma è simpatica

21 risposte a "Parole o immagini?"

  1. In fondo, qui nella blogosfera, è un po’ come fare quattro chiacchiere tra amici davanti a un caffè o a un bicchiere di prosecco: a volte si dicono cose già dette, e in mezzo ci scappa qualche pensiero serio. Il piacere è sapere di esserci e di “ascoltarci” (o leggerci, qui). A volte, basta una foto e chi vede capisce subito il mood (bella eh, ‘sta parola…). daje!!

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  2. Si parlavo proprio di questo, ieri, con un’amica di vecchia data.
    Oggi scriviamo tutti, ci sentiamo tutti poeti, saggisti, prosatori, pittori, musicisti…
    Fintanto che non pretendiamo di essere dei “geni”…

    Piace a 1 persona

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