qualche pezzo di me

I sintomi della vecchiaia

La categoria di modern femme, è composta da donne over quaranta che dimostrano assai meno anni: carine, indipendenti, e soprattutto ancora “ragazze”.
Non zitelle, single per scelta, oppure sposate e divorziate quindi signorine di rimbalzo.
Proprio “ragazze” – niente affatto immmature o affette dalla sindrome di Peter Pan – ma, semplicemente, per tutta una serie di casualità che non le hanno mai fatte diventare “SCIURE”.
Come ad esempio chi sposa giovane, il matrimonio dura poco, niente figli, divorzio veloce e privo di menate.
Dopo il divorzio una lunga serie di flirt, qualche breve convivenza poco convincente e finita in fretta, altre relazioni più o meno durature.
Magari un paio di storie da perderci la testa, di quelle che ti fanno sentire le famose farfalle nello stomaco, di quelle che ti bagni appena lo vedi arrivare, di quelle che “fai di me ciò che vuoi sono la sua umile geisha” (donne non dite “a me non succederà mai” perché tutte almeno una volta abbiamo trovato il “gran tipo” che ci ha passate dentro il tritacarne per fare di noi polpette), salvo poi svegliarci (se fortunate) e accorgerci che lui è il famoso bastardo del proverbio: “le donne sono amiche dei bravi ragazzi e scopano con gli stronzi”.
Quindi te ne fai una ragione, stai male da morire per un paio di mesi e poi ti passa perché il pelo torna a rizzarsi per un altro amore impossibile.Senza figli intorno, non ti accorgi del tempo che passa perché un figlio è una clessidra umana inesorabile che cambia ogni volta che si ribalta e da lì ti accorgi che per quanto lui cresce, tu invecchi.

Se sei abbastanza carina, single e indipendente economicamente, sai benissimo che puoi sopravvivere anche senza un uomo appiccicato addosso.
Conduci una vita brillante fatta di lavoro, amiche, chiacchiere, parrucchiere, flirt; passi dal pub al teatro al disco bar con la massima nonchalanche tanto non hai mai smesso di farlo; vai in palestra, dall’estetista e riesci a rimanere “in ordine” poiché devi pensare solo a te stessa, e se magari sei figlia unica hai anche una mamma che ti coccola perché sei sempre la sua bambina anche a 114 anni.

Il tempo passa, superi gli anta e ti senti sempre uguale.
Ogni tanto, però, noti microparticolari che cominciano a rosicchiare le certezza del tuo essere evergreen.
Esempio n. 1: un giorno mentre spalmi la crema doposole vedi che tra il gluteo e l’attaccatura della coscia c’è una sottile riga bianca.
Hoibò! Cos’è ‘sta roba, prendi lo specchietto, sollevi il culo e ti accorgi che, rispetto a prima, si piega sensibilmente sul quadricipe femorale perciò quando ti piazzi al sole crea una leggera zona d’ombra che non si abbronza.
Allarme culo che cade!
Ti tornano alla mente certe signore che con le chiappe al vento potrebbero prendere a schiaffi qualcuno.
Orrore! Non sia mai che io mi riduca in quelle condizioni, il mio nobile deretano sempre superbamente eretto deve restare tale ma, strasigh, contro la forza di gravità solo il cemento può tenere in forma le forme e non penso sia così comodo da far entrare nei jeans.
In alternativa ci sono le protesi gluteali che sono come quelle del seno però poco confortevoli, qualche raro folle che le ha fatte dice di avere l’impressione di essere sempre seduto su due portagogli molto gonfi nelle tasche posteriori.

Esempio n. 2: sei al solito pub con le amiche e vedi un figo sulla trentina da sbavarci dietro per quanto ti fa sangue.
Chiedi informazioni e scopri che è il figlio di una tipa che ha fatto le elementari con te.

Esempio n. 3: entri nel bar sotto l’ufficio e trovi un ragazzo nuovo dietro il banco….anziché dirti il solito “ciao” ti chiama signora e ti dà del Lei!

Esempio n. 4: sei in giro con la tua amica e vedi che la saluta un tipo spennacchiato, con una bella trippetta flaccida e il doppio mento.
Lei dice: non lo saluti? Chi è sto cesso? faccio io.
Come chi è, Marco quel bel ragazzino che veniva a chiederci le sigarette in piazzetta…Cooosaaaa?
Ma avrà 10 anni meno di noi….Ehhh già…risponde lei.
Ma sembra mio nonno…Ommmadonna ma allora io ormai sono da sarcofago. 

Così inizia il paranoico confronto con altre signore che potrebbero essere tue coetanee.
Guarda quellaaa: ha la pelle delle ginocchia che s’ammucchia, tremendo, e anche i gomiti fanno le grinze.
E quella? Ha il collo che pare la bargella di un tacchino, e la parte superiore delle braccia che sventola come una bandiera, la fisarmonica sulla pancia…le tette però sembrano incollare alle clavicole: desolatamente fasulle!
CHE TRISTEZZA!

Questo è il mio destino?
Sembra proprio di sì, prima o poi toccherà anche a te.
Nessuno è immune, ti racconta un demonietto sadico mentre scruti ogni meandro del tuo corpo davanti allo specchio.
Per il momento sembra che i cedimenti siano minimi.
Insomma, volendo trovare il pelo nell’uovo i difetti ci sono, ma la perfezione non esiste in nessuna donna e poi, a quanto dicono, gli uomini certe magagnette proprio non le notato.
Però notano le ventenni formato velina e sbavano come un alano davanti all’ossobuco; quelle sono proprio inarrivabili per qualunque donna normale, anche perché sono plastificate dai piedi ai capelli già da giovanissime, ma in tv tutto fa brodo purché sia vistoso.
Salvo, naturalmente, confonderle una con l’altra perché alla fine continuando ad identificarsi con la strafiga standard si diventa tutte uguali.

E allora?Allora dico che è meglio tenerci i nostri difettucci dovuti all’umana decadenza, cercando semmai di curare corpo e mente per rimanere in salute perché, la salute, lei sì è davvero fondamentale per essere giovani nonostante gli anni.

Se fossi un gatto non mi farei ‘ste menate

11 risposte a "I sintomi della vecchiaia"

  1. Guarda, io ho 65 anni e vivo serenissima con tutto quello che mi cade. Anzi, ben felice finalmente di andare in giro senza sentirmi bisbigliare frasi sconce o sentirmi mettere una mano sul culo quando prendo l’autobus. I problemi sono altri e credo tu lo sappia benissimo. A proposito, sì, si vive benissimo da sole

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  2. Penso sia un discorso valevole anche per la controparte maschile.
    Per quanto sia immensamente contento di non avere una famiglia (con tanto di figli) tra le palle, dall’altra mi manca stare con qualcuna, fosse anche una relazione fissa (ma senza il dovere di mettere su famiglia).

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  3. Il tempo passa per tutti ed alla fine si capisce che c’è poco da prendere in giro gli altri visto che noi stessi siamo in decadenza! Per contro c’è che il tempo rende giustizia a chi bello non è mai stato e se invecchiando di certo non lo diventa di colpo si trova in buona compagnia…ma almeno ha il vantaggio di esserci già abituato quindi se la ride guardando gli altri!😜😈

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