qualche pezzo di me

Il fatto è che poi si teme di essere noiosi

Il post di questa mattina è solo una scheggia delle pietre legate con catene alle mie caviglie.
Sono pietre pesanti che hanno reso il cammino della vita doloroso e carico di affanni.
Io sono nata a vent’anni, quando il destino mi ha liberata dall’ultimo aguzzino di cui ho già scritto un piccolo aneddoto
qui.

La mia libertà è coincisa con la sua morte, una morte brutta dovuta ad un cancro che lo ha rosicchiato in pochi mesi rendendolo uno scheletro marciscente.
Lui aveva venticinque anni, io quasi venti.
La malattia lo rese ancora più cattivo e me la fece ingoiare tutta, dall’inizio alla fine.

Lo racconterò, forse, se ne avrò il coraggio.

E poi temo di essere noiosa trattando queste parti pesanti della mia vita ma, come giustamente dice Paola è meglio parlare che tacere.

 

 

14 risposte a "Il fatto è che poi si teme di essere noiosi"

  1. Non penso che ci si possa mai annoiare davanti a temi simili ma penso che si possa solo imparare e riflettere, a lungo.
    Stai dando la tua esperienza ad altri è trovo che questo sia un dono prezioso e raro. Come ti ho già scritto, non è banale ne scontato mettersi a nudo in questo modo, come fai tu.

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