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Alice la balena felice

Alice dentro il mare era una balena felice. Aveva tanti amici con i quali nuotare, parlare e giocare.
Un giorno incontrò Ermosa, la sirena dispettosa, che le raccontò di essere stata tra gli umani a fare festa ed essersi divertita come una pazza.
Le disse che conosceva un magico passaggio dove abitava un saggio che aveva una magica pozione per trasformare le creature del mare in esseri umani.

Alice, ingenua e fiduciosa, si lascio tentare e, seguendo Ermosa abbandonò il mare.

Raggiunse la terra in una notte calda di agosto, vestita da signorina con i tacchi a spillo come le aveva suggerito la bella sirena che in quella notte di luna piena era la più bella ragazza della spiaggia.
Con la sue forme sinuose Ermosa brillava come una stella vicino ad Alice che, trasformata in donna, assomigliava ad un ippopotamo con la gonna.

Le creature del mare sanno che gli umani possono trasformarsi in predatori impietosi, ma non conoscono il male che possono fare anche senza toccare.

Alice si vedeva bella come la compagna Ermosa, ma non sapeva che, sulla terra, la forma fa la differenza.
Quando si trovò alla festa sulla spiaggia vide la sirena-donna accolta ed ammirata come una dea e, mentre i ragazzi più belli facevano a gara per accaparrarsi la sua compagnia, gli altri si divertivano a deridere lei per la sua forma non conforme ai modelli di bellezza umani.

La povera Alice, che dentro il mare era felice, si avvicinò avvilita alla sirena chiedendo il motivo di quel comportamento umano, ma fu sorpresa dalla replica dell’amica che intimava agli umani di sbeffeggiare ancor di più quella grossa ragazza perché, con la sua mole ingombrante, rubava spazio alla proprio fulgida bellezza.

Triste ed amareggiata Alice andò a stendersi in un angolo di battigia senza luce ad attendere l’alba per veder svanire l’effetto della pozione.

Ermosa finita la festa tornò in mare senza preoccuparsi della balena e tacendo sulla sua sorte.

La mattina i primi bagnanti trovarono una grossa balena spiaggiata e disperata perché non riusciva a rituffarsi nel suo ambiente.
Per fortuna Celestino il capo delfino, preoccupato per l’assenza di Alice convinse la sirena a raccontare la verità.
Quando conobbe i fatti radunò tutti gli amici di Alice guidandoli vicino alla riva dove lei era bloccata.
Sulla spiaggia intanto s’era radunata una folla preoccupata per la balena spiaggiata, qualcuno aveva portato anche il proprio cane da soccorso oppure da compagnia.
I delfini, vedendo i quattro zampe afflitti per il destino di Alice, mandarono loro un appello ad ultrasuoni chiedendo di invitare gli umani a rimettere Alice nel mare.
Si accese all’improvviso un gran cagnara che convinse i bipedi ad aiutare la balena.
Il messaggio solidale partito dal mare, rimbalzato sulla terra tra cani e umani, diede modo ad Alice di tornare in acqua circondata dall’affetto dei suoi amici non solo marini.
Ma ottenne anche la benevolenza dei terrestri poiché i suoi soccorritori, pelosi e non pelosi, la invitarono a tornare in quel pezzo di mare per farsi ammirare.

Ermosa fu punita da Poseidone in persona che la rese muta, trasformandola in Ermosa la sirena silenziosa ed Alice tornò ad essere la balena Felice.

16 risposte a "Alice la balena felice"

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