animali · qualche pezzo di me

Zorba

Zorba.
Mi piaceva il suo nome, mi piaceva anche chiamarlo Zorbino Bino e Binario.
Zorba era l’alano che abitava con la mia amica Simona.
Lui ha segnato la mia “era del cane” che è finita quando se n’è andato.

Era arrivato due mesi dopo Bò, nel 1998. Quell’estate io e lui eravamo spesso a casa di Simona e Zorba.
La sera, ma anche la domenica pomeriggio o a cena con amici per una pizza dentro i cartoni.
Bò e Bino giocavano come matti. Due cuccioli scatenati che correvano ovunque nel parco della casa di Simona.

Zorba era l’ombra della Simo, la seguiva in ogni suo movimento, praticamente la sua coda finiva dove iniziava la mano di lei.
Inutile dire che, a dispetto della sua mole, era un gran bonaccione che accoglieva chiunque con feste, slinguazzate e sorrisi a tutto spiano.
Aveva l’abitudine di accogliere i trovatelli che planavano nell’immenso territorio facente parte della proprietà.
I gattini erano la sua specialità, ogni tanto la Simo lo vedeva arrivare con un cucciolo penzolante dalla bocca, lo poneva delicatamente ai suoi piedi e le chiedeva: “possiamo tenerlo?”

Era un alano con una mimica incredibile, e una vis comica veramente rara.
Interagiva con chiunque esprimendo le sue opinioni come un affermato cabarettista.

In combutta con Gnagnotti, gatto ufficiale di casa, organizzava i furti in cucina, specialmente quando la padrona di casa preparava lo stinco di maiale e lo metteva a riposare sullo scaffale alto.
Gnagnotti saliva sul ripiano buttava il gambino in terra, Bino lo afferrava e insieme andavano ad imboscarsi per dividerselo equamente.
Un giorno Simona lì beccò mentre erano in azione, Gnagno sparì in un nanosecondo mentre Zorba rimase immobile con la preda in bocca, lo sguardo rivolto verso l’infinito e la bargella che colava bava come un rubinetto aperto.
Ripose l’osso sul tavolo e, seduto davanti alla compagna umana la guardò dicendo: “stavo solo controllando la cottura”.
Da quel giorno i due furono soprannominati “la banda del gambino” perché dalle nostra parti lo stinco si chiama così.

Ero, sono, molto affezionata a Zorba, perché amo gli animali e poi Zorba era Zorba. L’unico cane cabarettista che io abbia mai conosciuto.

 

19 risposte a "Zorba"

  1. Non ballava il siryaki?
    Ci lasciano molto presto a rispetto alla nostra lunga vita ma io non ho mai potuto rinunciare -pur amandoli e ricordandoli tutti uno a uno – all’amore diun cucciolino nuovo compagno di viaggio.

    shera❤🌷🐶

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  2. Bellissimo!!!!!! Il mio gatto tenta sempre di controllare la cottura delle patate lesse, anche se già nel mio piatto, e non serve che gli ricordi che lui è un carnivoro… Gli interessano quasi quanto il fegato… Un abbraccio a te!.

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