Ambiente · Opinione

Scatole infinite

Nei giorni trascorsi dentro i supermercati ho potuto osservare per lungo tempo tutti i movimenti di merci tra una corsia e l’altra.
Gli addetti ai vari reparto non sono mai fermi, è un continuo andirivieni di carrelloni e trainabancali per non lasciare gli scaffali vuoti.
Questo avviene regolarmente e costantemente per tutto il giorno, specialmente nei reparti di generi alimentari. I vari prodotti arrivano a bancalate, dentro scatoloni che contengono scatole più piccole, che contengono scatolette, che contengono il prodotto da esporre.
Un po’ come le scatole cinesi o la famosa Matrioska russa.

Ma, i prodotti non arrivano “nudi” a casa nostra, hanno ancora il loro bel vestitino che noi, come utenti finali, gli togliamo ed eliminiamo, come vengono eliminati tutti gli abiti e soprabiti precedenti.
Nei reparti arrivano enormi quantità di merce imballata ed escono enormi quantità di cellofan, plastica, carta, cartone, stagnola polistirolo da eliminare.
Mi auguro in modo adeguato almeno dai supermercati che li smistano.

Rimanendo là per otto ore ad osservare ci si rende conto di quanto materiale di scarto può produrre un solo punto vendita.
Io stessa, per due giorni di promozione, avevo in dotazione 600 (seicento) cucchiaini monouso da degustazione, mille volantini illustrativi plastificati, il banchetto grande di robusto cartone decorato, tovagliolini, vassoio di cartoncino con interno plastificato, guanti usa e getta, oltre naturalmente alle scatole contenenti il prodotto da offrire al pubblico.
Ho eliminato tanto materiale da riempire la mia piccola utilitaria.
Moltiplicando tutto per un numero esponenziale, valutando la grande distribuzione mondiale, esce una cifra inimmaginabile.

Questa considerazione ravviva in me l’argomento sprechi e inquinamento.
Ma non trovo parole, che non siano già state dette, per descrivere la mia costernazione che sarà la stessa di tante persone attente nel contenere questa piaga della società.
Mi permetto di usare il termine “piaga”, perché sprechi e inquinamento saranno croci sulle nostre tombe quando il pianeta terra riterrà opportuno fare un po’ di pulizia nella propria casa.

E tornare ad essere se stessa

21 risposte a "Scatole infinite"

  1. Considera che alcuni tipi di confezioni sono tali per rispettare normative igienico-sanitarie imprescindibili.
    Uno dei punti di svolta in futuro potrebbe essere l’utilizzo di involucri per alimenti completamente o quasi biodegradabili. Forza giovani, studiate qualcosa!!!

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  2. Cara Nadia, nella nostra Brescia ci sono i resti della Brescia Romana, con anfiteatro e case,
    e ho notato che sono abbondantemente più in basso dell’attuale livello stradale, credo almeno due metri e mezzo al di sotto.
    Cinquecento e passa anni di rifiuti che hanno innalzato il suolo?
    Qui al mio paesello abbiamo la raccolta differenziata porta a porta che aiuta un po’ a smaltire e riciclare i rifiuti in modo intelligente. Nei secolo passati non si faceva. Purtroppo ci sono anche le discariche e nascono montagnole un po’ ogni dove. Alcune vengono poi abbellite con piantumazioni e altro, ma il sottosuolo resta comunque, in quei casi, un bel problema da gestire.

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  3. Prima i poi la Terra si stuferà definitivamente di noi! E magari è già successo in epoche pre pre dinosauri! Hai mai visto le immagini di alcuni OOPart? Magari ci sono tanti falsi, ma mi affascina l’idea *_*

    A parte questo concordo, nella spazzatura differenziata è tutto un buttar via plastica, certi packaging sono eccessivi! O quelli di plastica con sopra della carta solo decorativa ;_;

    Facendo la spesa online ogni volta arrivano un paio di omaggi, una volta è arrivato un succo di frutta da provare che era nella bottiglina di plastica (e vabbè), ma messo in una vera e propria scatola di carta con coperchio e tutto, per presentarsi “figo”! Io solo per quello non l’avrei mai comprato dopo questa presentazione!

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  4. Che vi sia un problema credo sia evidente come è altrettanto evidente che non mi pare ci sia la volontà di affrontarlo in modo serio. Anzi, per lo più si ignora la cosa, si guarda altrove e le soluzioni globali non arrivano. Certo, per avere delle norme igieniche e per curare l’integrità delle merci servono imballaggi ma probabilmente magari si potrebbero ottimizzare le cose riducendone le quantità o usando materiali degradabili. Dobbiamo solo sperare che inizi a cambiare dall’alto la percezione perchè dal basso, si, possiamo fare tutta la differenziata di questo mondo ma non è certo quello il problema maggiore del pianeta!

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  5. Gli sprechi sono costi altissimi che nemmeno in altre vite riusciremo a ripagare. E’ innegabile che viviamo in un Paese che getta nell’immondizia piu’ di quanto riesce a comprare (e parliamo di alimenti) quindi la politica degli sprechi accatasta montagne di denaro e di prodotti che producono un debito. L’ Italia spreca 6 milioni di tonnellate di prodotti alimentari ed è al primo posto in Europa con il 76% di riciclo di rifiuti. Un quadro piu’ chiaro di questo credo sia inesistente.

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