comunicazione · Opinione · qualche pezzo di me

Le mie vite sul web

Ieri sera ho aperto uno dei tanti cassetti dove tengo la carta scritta.
Stavo cercando un dossier contenente relazioni su un certo tipo di specie umana e, casualmente, mi sono venuti in mano quaderni con nomi, corredati dall’aforisma ispiratore, di mie vite trascorse sul primo social che ho frequentato a metà anni ’90.

Quando ero ARMONIA mi presentavo con le parole di William Butler Yeats a precedermi: “Quanti amarono in te i tuoi istanti di gioiosa grazia, amarono la tua bellezza con falso o vero amore. Ma uno solo amò in te l’anima pellegrina. Amò il dolore del tuo mutevole volto”.

Anche nelle vesti della FATA ROVESCIATA era Yeats il mio cantore: “Le fate sono angeli caduti in peccato. Non buoni abbastanza per essere salvati, né cattivi al punto da essere dannati”.

Come SOFIA E IL VENTO amavo vestirmi con versi di Thomas Stearns Eliot: “I nostri giorni d’amore sono pochi, facciamo almeno che siano divini”.

Il nome UNA mi vedeva egocentrica, infatti era Honoré De Balzac a presentarmi: “Amo gli esseri eccezionali, e sono uno di questi”.

A-ACIDA scaturiva dall’amore per la musica e i viaggi che mi portava a compiere: “Il mio corpo astrale se ne andò pellegrino lasciandomi nei nervi un fremito di chitarra”. Diceva per me Alfred Jarry.

LIQUID SKY era descritta da Franco Battiato: “Dentro di me vivono la mia identica vita dei microrganismi che non sanno di appartenere al mio corpo. Io, a quale corpo appartengo?”

L’UNA PAZZA si perdeva nelle fantasie di David LaChappelle.

E poi SPASMO, ACIDE ALLEANZE, INGOIA LA NOIA, LADORATA, LA FLAUTISTA, LA DIVA DI BUIO VESTITA, ed altre entità differenti, ma di minore impatto, si sono via via succedute sino ad arriva a EVAPORATA che, ispirandosi alla propria morfologia sgangherata usa una definizione di produzione propria: “Spigolosa e confusa come una quadro Cubista”.

Tutto quello che viene al seguito lo potete leggere in questo blog oppure dentro i miei libri.

34 risposte a "Le mie vite sul web"

      1. eheheheh
        all’epoca avevo non così tanti anni da sostenere certe discussioni. era più curiosità. ma mi sa che la prima fu un simil-mirc. Più ci penso più non ricordo e mi confondo.
        ma magari, dopo, chissà. Ci saremo acchiappati su qualche altra piattaforma 😀
        u ntempo mi piaceva anche

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  1. Sempre avvincente…sempre toccante ….nelle cose che scrivi…frutto di una mente libera e di un carattere mai domo. Nell’ ultimo periodo in cui hai messo da parte la guerra all’ era ed hai aperto una linea più morbida dove fai intravedere parte di te….mi trovo dinnanzi…uno scrittore avvincente …mai banale e ricchissimo di contenuti…Nadia..che dire…per una volta non punti alla rivoluzione e cmq rivoluzioni lo stesso tutto….sarà la tua nuova Nadia version….un Nadia 5.6 …bravissima…mi piacciono i tuoi calibri e le tue atmosfere

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  2. Quanti cambi! Io invece non ho mai cambiato e mi sono sempre tenuto cucito addosso il mio nick variandolo con dei numeri al posto delle lette solo quando qualcun altro me lo aveva usurpato precedendomi! Solo in una piccola parentesi sono invece stato colonnello Mac, soprannome che mi misero tanti anni fa e a cui mi ero affezionato!☺

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      1. Ah si, li ricordo anche se non li ho mai usati.Fu una sorta di rete la cui gestione della allora SIP era del tutto cervellotica con costi esagerati.In Francia la rete analoga ebbe più successo mentre qui molto meno!

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