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Fulmini e saette notturne

Ieri sera, mentre mi lavavo i denti prima di andare a letto, sono stata colpita da un’idea fulminante per scrivere un romanzo d’amore.
Ho subito fissato gli appunti fondamentali, perché lo svolgimento è già nella mente.
Il fatto è strano perché solitamente vengo assalita da idee strampalate sulle quali poi costruisco una storia, invece questa volta è arrivano innanzitutto il finale esplosivo e di seguito l’elaborazione.
Ma ancora più sorprendente è che sia una storia d’amore “normale”, poiché gli amori che scrivo sono sempre labirintici o parallelepipedi irregolari con sporgenze molto pungenti.
Comunque non posso nemmeno dire che invecchiando mi ammorbidisco perché il finale porta la storia nei miei territori preferiti, quelli che fanno volare il lettore dalla poltrona come i seggiolini eiettabili di certi aerei, ma senza paracadute.

 

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