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Giorni d’estate

Destesto le giornate che non finiscono mai.
Quelle cariche di luce e di sole.
Giornate lente, sudate, sfiancanti.
Quelle che alle nove di sera è ancora giorno
e non ti puoi rifugiare nel lato oscuro della mente
perché si vede che non ci sei.
Quelle che se ti metti a scrivere fa troppo caldo
e il braccio s’incolla al foglio
e l’inchiostro lascia le parole impresse sulla pelle,
mentre tu le scrivi per liberarti di loro
che ronzano nella tua testa
come zanzare che succhiano l’anima insieme col sangue.
Gli occhi stanchi di reggere palpebre ammucchiate,
disagiati chiedono ristoro.
E tu sai che quando saranno chiusi
a cercare riposo
arriverà il sonno
con il suo catalogo di incubi infiniti.
E poi sarà ancora un luminoso giorno
a scriverli sulla tua vita
questi incubi che non finiscono mai
come le giornate d’estate.

Ma mi stanno antipatiche anche le notti che non finiscono mai

Appare evidente che non potrei vivere in Norvegia

32 risposte a "Giorni d’estate"

  1. Il giorno lo posso affrontare…ma con la notte la battaglia è aperta…. La notte ti attacca perché convogliamo tutto in lei. Tralascio la parte filosofica e insisto…quando inizi a narrare cosi come stai facendo ultimamente…starei per ore a leggerti…sarà il calibro adatto…sara il tema giusto…saranno i contenuti magici…ma il tuo pensiero cosi…fulmineo ed impresso… È molto molto piacevole… Come vedi insisto…perché credo che questa tua parte sia molto molto interessante…..

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      1. Ho appurato nel tempo chenle cose che riteniamo incomprensibili siano quelle che piacciono maggiormente…perché sviluppano quella parte celebrale incontaminata… Anche a me…devo ammettere….negl’ultimi due articoli ho letto con grande piacere e su tutto la dinamica espositiva….le ambientazioni che introduci non pronunciandole sono molto interessanti….sull’ ermetico è una questione di adattamento…è un allenamento…più scrivi e maggiormente questo gesso flettera’ fino a diventare molto più morbido…dovresti iniziare a estrarre quakche brano dall’ archivio ( evoluta anche in questo ) io lo avrei definito cassetto impolverato dei ricordi..e provare a lavorarci…partendo dall’ idea che sicuramente vorrai stravolgerlo z( come tutte le cose cbr riprendi dopo anni ) ma cerca di non snaturarlo…per me hai una bellissima visione letteraria….e devi sfruttarla….p.s. Cerca anche di non essere troppo rigida con te stessa…scrivi benissimo e devi solo avere più consapevolezza…

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  2. “Quelle che se ti metti a scrivere fa troppo caldo
    e il braccio s’incolla al foglio
    e l’inchiostro lascia le parole impresse sulla pelle,
    mentre tu le scrivi per liberarti di loro”

    Questo passaggio mi sembra bellissimo: le parole che naufragano nel proprio sudore, e che poi tornano infilandosi nei nostri pori senza difesa.

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  3. La tua poesia ha quel tocco che fa sì che i tuoi versi coprano il tuo lavoro quotidiano con una dolcezza nelle tue parole, anche se il tempo non aiuta. Hai uno stile molto particolare per dire cose. La tua poesia è affascinante.

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