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Incontri improbabili n. 108

Pare che nessuno conosca la storia della stella e della stalla, e non la conosco neppure io.
Perciò ne ho inventata una da mettere nei miei incontri improbabili”

La Stella e la Stalla

Stella: “Ciao Stalla, tu che stai sulla terra, sai perché gli umani usano dire “dalle stelle alle stalle”?”

Stalla: “Boh, posso fare delle ipotesi. Io sto molto in basso rispetto a te (che poi il basso è relativo, considerando che siamo nell’universo), inoltre puzzo e sono lercia. Tu sei splendida e luminosa, perciò considerano un privilegio essere paragonati a te”.

Stella: “Eppure tu hai un compito importante. Ospiti animali che sono fonte di vita per gli umani. Inoltre pare che dentro una stalla sia nato addirittura un uomo chiamato Gesù, che per tanti umani è il figlio del loro Dio”.

Stalla: “Cosa vuoi che ti dica, gli umani pensano di essere il centro dell’universo. Si servono di tutto ciò che offre la terra, ma in pochi hanno l’abitudine di rispettarla. Tu sei lì bella e affascinante, loro usano spesso paraganare a te persone che ritengono speciali”.

Stella: “E come possono dire che sono bella se non mi hanno mai vista da vicino”.

Stalla: “Ti vedono con strumenti che avvicinano i loro occhi agli astri che circondano la terra”.

Stella: “Loro vedono ciò che pensano, credono, o voglio vedere in lontananza, ma sono ciechi di fronte alla bellezza che li circonda da vicino.”

Stalla: “Saggezza di Stella.”

Stella: “Saggezza, bontà, pazienza di Stalla.”

Ciao Stella!

Ciao Stalla!

 

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