Ambiente · comunicazione · Lifestyle · Opinione

I.S.O.

Qualche volta succede di leggere nei miei post note di pessimismo.

In realtà io non sono affatto pessimista, sono una semplice osservatrice di ciò che mi accade intorno mentre vesto la forma umana.
Se quello che accade non piace, o è negativo, non è il mio pessimismo a renderlo tale.
Non faccio altro che registrare e narrare. Tutto qui.

Direi, quindi, che al lettore non piace ciò che accade, oppure preferisce non accorgersi che accade sino a che qualcuno, come me, non lo evidenzia, oppure “gli accade addosso”.

So bene, che è difficile prendere atto dell’andamento ecosocioumanstilvitoso del pianeta.
Soprattutto prenderne atto obiettivamente, soprattutto sapendo che se ne fa parte, se ne è a volte concausa o comunque complice.

Potrei dire: “ambasciator non porta pena”.
Ma non è così.
L’ambasciatore di pena ne porta e sopporta assai.
Parola di ambasciatore onesto, leale, e disincantato.

Il mondo (la terra) è bello, è meraviglioso in alcune sue parti.
Spesso le risalto col mio dire, queste sue meravigliose parti.
Il fatto è che questo narrare è inteso come “luogo comune”: è ovvio che la prima viola che vedi sia un annuncio di primavera anche se la scorgi timida e pallida in un giorno di gennaio caldo di soppiatto dall’inverno.
E’ ovvio che udire il picchio mentre cammini nel bosco, vedere volare il falco sulla tua testa, è un bel sentire e vedere.
E’ ovvio che assistere in tarda serata ad uno special televisivo tutto su David Bowie, con interviste, canzoni, momenti spettacolari del suo essere davvero un palmo sopra tutti e tutto
Osservare il suo sguardo diseguale verso il mondo per assaporarlo fino in fondo, in tutto il suo bello e brutto.
Ma David Bowie aveva armi e bagagli per farlo più bello, questo mondo degli uomini, quindi poteva essere felice di starci dentro fino al collo, ma forse non era felice neppure lui.

E’ anche ovvio che avere la fortuna di lasciarsi invadere dai certi meravigliosi suoni, scegliendo uno a caso

Grande musica

 Oppure sapori

Slurp!

 Non colori 

Tramonto a Tenerife

 E colori

A casa di Ema in Toscana

Oppure vita

Collage con miei amori, omaggio di un amico

Tutto e tanto bello, però ovvio!

Queste ovvietà le racconto spesso, ma passano abbastanza sottotono.

Le mie storture luminescenti invece si fanno notare meglio.
Chissà perché.

Forse perché il bello è un diritto acquisito, lo abbiamo, e quindi fa ormai parte di quel che nessuno ci può togliere. Ma quando io faccio notare che questo bello potrebbe toglierci lo sga-bello sotto il sedere da un momento all’altro e sbatterci col culo per terra, allora infastidisco un po’.


Ad esempio potrei chiedere: vedi che cosa sta succedendo in Africa? Che cosa ne pensi?
Tu probabilmente mi risponderesti che è colpa della guerra, o degli americani, o di chi la fa. Dipende dal tuo orientamento politico.
Io penso che sia colpa della guerra certamente. Ma la guerra la fanno gli uomini.
I soldati sono là perché qualcuno seduto su una comoda poltrona ha deciso di mandarli là.
I morti, i disperati dei barconi che naufragano, sono una spaventosa manifestazione dell’essere “umano”. Ma non è mica una novità.
Quante morti e quante violenze gratuite hanno subito persone innocenti nel corso delle varie guerre sparse sul pianeta. E non è mica colpa di un singolo soldato.
I soldati sono anch’essi vittime talvolta, sia quando saltano in aria, sia quando tornano a casa tutti interi e si beccano una medaglia da dimenticare perché i reduci di guerra è meglio non sbandierarli tanto.
Non si sa mai che cosa possono raccontare, o fare, se restano preda del vissuto sulla propria pelle, Vietnam docet!
Poi ci sono gli esaltati che si divertono a vedere pezzi di carne sparsi ovunque, i terroristi, ma questo è un altro discorso.

Adesso vorrei chiedere a qualcuno tre ragionevoli motivi per essere felici di stare al mondo.

I miei sono semplici, sono proprio quelli della canzone di Modugno “Meraviglioso” che tanto mi sta sullo stomaco (la canzone) perché è un modo ottuso di vedere.
Ottuso perché è solo il proprio punto di vista.

Il mio desiderio immediato è che il “meraviglio” di tutti (il sole, il cielo, il mare ecc) continuino ad esistere non solo qui da me, ma anche nel resto del mondo, e non è così.
Il meraviglioso della canzone ha una vista troppo corta per i miei gusti.

Se lo chiedo a chi ha una bella famiglia dirà: “vivo per i miei figli, mia moglie, i nipoti, la casa, il lavoro. Io mi accontento di poco”. E’ vero, ma quel poco è solo tuo.
Se all’improvviso tutto ciò venisse a mancare saresti capace di trovare qualcosa di non tuo per cui valga la pena vivere? Non voglio la risposta, non mi serve.

Insomma val la pena se c’è qualcosa che ci appartiene e che funziona. Se c’è chi è meno fortunato di noi, non è colpa nostra, è vero.

Non va mica bene sai?

Ora svelo un pensiero mio che spesso sorprende: io sono fortemente ottimista!
Se fossi pessimista mi sarei già allontana dalla forma umana da un pezzo.
Parola di vedetta missionaria in solitudine cosmica.

Immagine scattata, dopo paziente e lungo appostamento silente, da un amico che me ne ha fatto omaggio.

Volete sapere che cosa significa I.S.O.?

18 risposte a "I.S.O."

  1. Non so a chi diano fastidio i tuoi post ma per quanto mi riguarda essi non li trovo ne ottimisti ne pessimisti ma semplicemente realisti. Il mondo è questo e sebbene di suo abbia tanti motivi per apprezzarlo a quanto pare l’umanità non riesce a fare blocco unico e riesce a trovare mille modi per rovinare tutto. Mi piacerebbe trovare un solo motivo per essere ottimista riguardo ad un cambio di ciò ma proprio non ci riesco per cui ecco…almeno apprezzo quel che di bello e buono c’è e mi aggrappo alla capacità di meravigliarmi come l’altro ieri subito dopo il tramonto, quando nel cielo scuro ma non ancora buio, con il riverbero rosso del sole tramontato sopra le montagne, è apparsa la falce di Luna con accanto una Venere luminosissima!

    Piace a 1 persona

      1. si tranne quando programmo di guardare qualcosa e il cielo è nuvoloso…voglio proprio vedere se pure il 27 mi sfugge! 😦

        Mi piace

  2. Questo post è bellissimo, descrive una realtà perfetta in cui ruotano gioia e tristezza insieme, per i motivi più vari, di chi sa osservare il mondo… I.S.O. non so che vuol dire 🤔

    Mi piace

  3. I.S.O.= io sono ottimista (almeno credo) visto che l’hai scritto nel post.
    Io non so se sono ottimista, di sicuro sono realista. Guardo la vita per quello che è e mi ci adatto. Cambio ogni volta che è necessario cambiare il percorso, l’ho fatto tante volte da quando sono nata e ora ho iniziato un nuovo percorso di vita, dopo la morte di mio marito.
    Accetto la vita per quello che è. Amo la vita perché sono viva. Ma non temo la morte che è la conseguenza logica della vita.
    Non credo nel soprannaturale, negli dei, nella vita al di là della morte.
    Perciò amo la vita, per quello che essa ogni giorno mi offre, di bene e di male.
    Poi, volendo, si può anche scegliere di uscire dal palcoscenico della vita prima che cali il sipario, ma non per disgusto, non per disperazione, solo dopo attenta valutazione, calma e ragionata.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...