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La bozza ammuffita (“della mente non si butta via niente”, semicit)

Sarà successo anche a voi, mentre stare per uscire, di essere folgorati da un’ispirazione forte per scrivere una storia o un post sul blog.
In quel momento acchiappate al volo l’idea e buttate giù quattro righe per fissare i pensieri col proposito di tornare successivamente a sviluppare l’argomento o la storia.
Arrivate alla fine della giornata e son passate mille altre idee in testa, alcune svanite, altre rimaste così salde da porre in secondo piano l’ispirazione folgorante messa in stallo.
Il tempo scorre e l’ispirazione rimane sempre abbozzata, ogni tanto passa davanti agli occhi, ma c’è sempre altro da scrivere.
Poi arriva il giorno in cui decidete di metterci mano e darle il corpo che merita.
Aprite la pagina, leggete le quattro righe e, storcendo il naso, capite che ormai non è più di attualità, oppure eventi con lo stesso tema l’hanno resa obsoleta, o non dà più quell’emozione che vi porta a scrivere su un argomento, insomma è uno di quegli scritti per cui è necessario cogliere l’attimo.
Un argomento che, ripreso dopo troppo tempo, ha sopra quel velo di muffa che lo rende poco commestibile per i vostri gusti e risulta moscio o meno sentito dalla vostra vena ispiratrice.

Io, a questo punto non cerco di raffazzonare una cosa che non mi piace solo perché “della mante non si butta via niente” (semicit), la cancello e lascia spazio a nuove idee.

22 risposte a "La bozza ammuffita (“della mente non si butta via niente”, semicit)"

  1. Sarà capitato anche a voi d’avere una musica in testa… zum zum zum zum.zum… 😄

    Vero, se a distanza di tempo quel pensiero buttato giù non lascia più quel buon sapore del primo momento la cosa sta a significare che è da archiviare e di passare oltre. Quando di contro nel rileggere quanto scritto la sensazione di buono permane sta a significare che lì c’è qualcosa di vincente, almeno per noi stessi che ne siamo fautori.

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  2. Già, è proprio così che succede.
    Però quando un’idea, un’ispirazione, un qualchecosa ti ronza per la testa è come un mal di denti: può sparire per un po’ ma prima o poi ritorna, e da solo non se ne va.
    L’unico modo di sbarazzarsene è aspettarlo al varco, tendergli un agguato e, appena è distratto, spiaccicarlo senza pietà su un post.

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  3. Si, mi capita spesso anche se io non li abbozzo prima appuntando i pensieri ma li lascio in salamoia nella mia capoccia!E così poi a volte dopo che per giorni e giorni il post è li che pretende di uscire gli do questa soddisfazione solo che alcuni poi realmente prendono forma mentre altri, mentre provo a scriverli sanno di andato a male e allora chiudo tutto e lascio perdere!😬

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  4. Concordo!! Infatti se mi piace l’idea tendo a scriverla meglio possibile da subito, quasi sempre con le note dello smartphone… ma a volte gli appunti il giorno dopo mi fanno schifo, allora lascio perdere, relegandoli ad appunti per me 😅😂

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