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Nello scrigno

Nella mia cineteca mentale “Don Juan de Marco maestro d’amore” ha uno spazio riservato non tanto per la narrazione in sè, bella con parsimonia, quanto per il protagonista che riesce a fuggire da medici e manicomi grazie alla sua fantasia. Mi sono ritrovata in lui durante gli anni delle mie vacanze dentro le strutture spichiatriche, perciò ho scelto una recensione che guarda un lato differente della storia. Cliccate l’immagine per leggere.

 

9 risposte a "Nello scrigno"

      1. Ho dato un’occhiata in internet, e ho visto che è raccontato in maniera imbecille e soprattutto orrendamente banalizzato. Se per caso lo hai fatto anche tu, dimentica quello che hai letto e guardalo con mente vergine. E’ un film perfetto con tutti i personaggi perfetti, compreso quel coglione del marito e quello stronzetto del figlio, che sono esattamente quello che devono essere per dare il giusto spessore alle due donne, la moglie e la “pazza”. (E gli occhi della “pazza” nell’ultima inquadratura: ti garantisco che non li dimenticherai mai più).

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