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Pezzi di ricambio

Pochi giorni fa ho letto nel blog di “La volpe spettinata” un articolo sugli esperimenti in laboratori statunitensi per creare embrioni pecora-uomo, che potete leggere cliccando su questo avatar
Ho scritto il mio commento sotto il post il giorno stesso, ma qui voglio approfondire le ragioni per cui sono contraria a questo genere di ricerche.
Da quando sono maggiorenne, ho con me la tessera che dispone la donazione degli organi e, in passato, ho donato sangue; faccio sport cercando di mantenere sano il mio corpo, onde evitare di ammalarmi fisicamente per non pesare su chi mi vuole bene e sul SSN. Purtroppo la mia mente è in continua sofferenza, quindi la devo curare e, proprio per questo motivo ho evitato di procreare: consapevole di avere un equilibrio interiore molto delicato, temevo di non poter creare l’ambiente sereno adatto ad un bambino.
Tutto ciò premesso, io credo che certe sperimentazioni siano manifestazione di esasperata onnipotenza finalizzata a ben altri scopi, niente affatto terapeutici. Esistono migliaia di problemi nel mondo, di carattere fondamentale per l’umanità e per il pianeta, che avrebbero bisogno di studi per trovare soluzioni, li conosciamo e non serve elencarli. L’uomo ha modificato la terra, la flora e  la fauna, per piegarli ai propri bisogni non solo primari, ma anche a quelli superflui. Ha modificato l’ecosistema, le stagioni, la vita e la morte.
Adesso vuole creare l’immortalità sorvolando sul fatto che non ci sarà spazio per tutti, perciò lo spazio verrà spartito tra chi avrà possibilità di comprarlo; sorvolando sul fatto che siamo nati per morire, abbiamo una data di scadenza che può essere prorogata grazie alla scienza onesta, ma non può essere cancellata.
Chi cerca di manipolare la genetica e la natura al solo scopo di ottenere oneri e onori è affetto da crudeltà incurabile, e temo sia proprio il caso dei ricercatori in questione.
A questo proposito suggerisco un paio di romanzi interessanti:

Nego il mio sostegno a queste forme di ricerca anche se dovessero servire a salvare la mia vita o a chiunque mi sia caro.
Non è a questo prezzo che si può vivere dignitosamente.

25 risposte a "Pezzi di ricambio"

  1. Condivido al 100%. Non è a questo prezzo e non è probabilmente così che ci salveremo. Come ti sarà capitato di leggere in qualche mio post, io sono bioeticista ed è una scelta, per i più, controcorrente. La regola più elementare per la sopravvivenza è “mors tua vita mea” ma abbiamo scoperto che la forma migliore per la convivenza è la solidarietà. Quando si ritorna alle regole primordiali per cui i deboli soccombono invece di essere aiutati viene meno la civiltà. Tra i deboli puoi annoverare anche gli animali usati come cavie per cose inutili.

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      1. Io ho dei dubbi anche su tutte le sperimentazioni sugli animali quando oggi si sta mettendo a punto la medicina personalizzata cioè sulla base del dna che è unico per ognuno. Figuriamoci quanto può valere un farmaco provato su un topolino.

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      2. Grattini ha detto anche che i preparati vitamininici non servono. In linea generale, se uno è in buona salute e si nutre adeguatamente, è vero, ma se si usano farmaci che ci privano di sostanze, se abbiamo malassorbimento, se siamo anziani forse un aiutino serve. Poiché sono a pagamento alcun fasce più deboli ne sono escluse. Ricordo una ventina di anni fa il fish oil veniva usato come la cardioaspirina e poi è stato tolto dal prontuario, mentre è una sostanza che ha molteplici applicazioni anche per gli occhi.

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      3. Come in ogni frangente, l’integralismo, l’accanimento e lo sfruttamento spietato dovrebbero essere banditi e dovrebbero tenerlo ben presente tutti gli scienziati anche quelli che lavorano per salvare vite umane.

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  2. Nadia cara, la penso esattamente come te. Anch’io sono iscritta all’AIDO e sono stata donatrice dell’AVIS. Eppure ho sempre pensato che non avrei mai voluto subire io un trapianto di alcun genere, per fortuna ora ho settant’anni e non credo proprio che nessuno penserà che potrei averne bisogno.
    Oltre che alle pecore, alcuni scienziati pensano anche ai maiali.

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  3. Concordo con te, anche se devo confessare che non vorrei morire, più invecchio e più mi lego a questa vita che è l’unica che conosco. Ho sempre più paura di morire, soprattutto in questo periodo in cui sto molto male. Non so se sia il fatto di essere malata e di avere, quindi, una prospettiva di vita inferiore e il sentire perciò, col passare del tempo, la morte sempre più vicina. Certo non potrei comprarmi l’immortalità anche se venisse scoperto il modo per procurarsela, soprattutto non vorrei averla a scapito di sacrifici “umani”, attraverso manipolazioni, genetiche o quant’altro, ma per onestà morale devo ammettere che frutto della mia fragilità umana è anche il fatto che non vorrei morire. E se poi tutti volessero non morire ed usufruire dell’ elisir di lunga vita?
    Pensa che una scatola di 4 iniezioni per la mia malattia costa 1.680 Euro e qualche centesimo e io ne faccio una a settimana, e il Servizio Sanitario Nazionale me le passa gratuitamente. Ma, in previsione che il SSN non mi passerebbe certo il farmaco per l’immortalità, visto che sicuramente non la procurerebbe a persone malate, ma selezionerebbe la “razza”, vorrei cominciare adesso una colletta nel caso dovessi ricorrere al denaro per comprarmi almeno qualche anno di vita in più! Se chi mi legge volesse contribuire, provvederò presto a comunicare il mio IBAN!

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    1. Tutti abbiamo paura di morire Marianne, soprattutto perché non sappiamo che cosa ci aspetta dopo. I tuoi timori sono comprensibili e chiunque la penserebbe come te al posto tuo, perché le malattie e la vecchiaia ci rendono fragili. Io mi auguro di poter avere un briciolo di serenità per accogliere in pace la fine dei miei giorni. ❤

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  4. argomento con i controcavoli…

    da anni la scienza ha ingaggiato un furibondo duello con la natura, l’uomo si è arrogato la strafottenza (non vi è termine più consono) di combattere la selezione naturale, non solo, ogni esperimento riferibile alla clonazione e/o alla manipolazione generica ha finalità militari (inutile che lo neghino). Quindi si sta investendo per creare militari Highlander in grado di uccidere più nemici possibili, altro che libri…!!! Esiste un’altra verità, spesso queste strutture di ricerca sono gestite da privati, in quanto tali bisognose di finanziamenti, non vi è pozzo di denaro più ricco e inesauribile di quello che riguarda armamenti e nuovi sistemi di attacco/difesa, uomini geneticamente manipolati inclusi.

    Sui trapianti di organi avrei tanto da dire ma non voglio annoiare

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