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Festival di Sanremo, un mattone per distrarci dalle disgrazie comuni

Ho registrato il Festival di Sanremo e l’ho guardato da mezzanotte a mezzanotte e 45 minuti, saltando a piè pari tutti gli interventi parlati e la pubblicità.
Evito giudizi sulle canzoni perché non ne ho trovata una di mio gradimento, del tutto personale ovviamente.
Ho provato una grande pena per gli anziani usciti di casa (qualcuno dice, malignamente, dal sarcofago) per andare su un palco a farsi compatire.
Scrivo poche parole solo sull’outfit dei presenti: Vanoni, Fogli e Facchinetti, Canzian non classificabili.
Max Gazzè mi ha ricordato la zia Olga quando metteva il paltorino luccicoso per andare a ballare.
Nina Zilli forse ha fatto la prova del vestito da sposa (che non mi piaceva).
Gli Elii solita baracconat.
Decibel la tristezza dei ragazzi dell’altro ieri.
Sarcina inguardabile con il chiomino raccolto.
Annalisa se avesse messo un paio di scontatissimi anfibi al posto del tronchetto tacco 12, le parigine nere sulla gamba bianca e una culotte color carne con l’aria della metropolitana che le sollevava la gonna avrebbe dimostrato due righe di personalità.
Ron muffo.
Lo stato sociale, loro sobri, elegante la ballerina.
Noemi no.
Tutti gli altri di nero vestiti come giustamente richiede un funerale di terza classe.
I tre conduttori: Hunsiker gnocca come sempre, Baglioni impagliato, Favino non l’ho visto.
Se vi interessa un’opinione approfondita, da chi merita di essere fatta Santa Subito per aver avuto il coraggio di sorbirsi l’intera serata sanremese, leggete il post di ECShivers cliccando sull’immagine

24 risposte a "Festival di Sanremo, un mattone per distrarci dalle disgrazie comuni"

  1. sicuramente dovrebbe essere obbligatorio mandare in pensione ad
    una certa eta’ anche i cantanti, se non altro per mantenere intatta la loro fama e la loro immagine

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    1. Quello che mi ha rattristato è vedere mostri sacri come la Vanoni, con una carriera meravigliosa alle spalle, mettersi a disposizione di telecamere impietose che facevano risaltare al massimo le sue rovine.

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  2. Ho visto il Festival di Sanremo doveroso Fiorello che non mi ha deluso e del resto saltando tra carta bianca e La7 è la solita trita e ritrita politica indecente ecco la soluzione meno peggio e forse quella che esprime di più la pochezza con cui si incide nell’immaginario collettivo di Rai 1 non poteva che essere il Festival di Sanremo. Insomma io sono tra quelli che sostiene che non si può avere la puzza sotto il naso Se non ti metti sotto il naso il prodotto Dunque qualcosa ho visto io ho trovato una formula meno trita e meno autocelebrativa.
    Tu hai cominciato a vedere dove io ho smesso quindi non so cosa si è svolto dopo.
    Comunque grazie per aver avuto il coraggio di parlarne.
    Sherabbraccicari maconlamascherinadelraffreddore

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  3. Grazie per averci taggato!
    Condivido in pieno molte delle tue affermazioni.
    Zero originalità, vestiti smorti, smorti pure i cantanti, gli ospiti e il DITTATORE artistico. Dubito che riuscirò a restare sveglia stasera per la seconda serata.. 😀
    El.

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