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Allegria

In questi giorni sono infrequentabile, allegra come un funerale di terza classe pagato dall’orfanotrofio gestito da suore avare*, perciò mi apparto evitando di contagiare il prossimo. In verità l’allegria non è mai stata una mia qualità. Talvolta simpatica, ironica, buffona, comica, ogni tanto falsamente allegra, veramente allegra mai.

Qualcuno pensa di conoscermi profondamente perché non nascondo il tormento psichico che tratto con lucidità, in realtà conosce solo ciò che il filtro permette di vedere, i pensieri profondi non li lascio trapelare, spesso li nascondo anche a me stessa.

Per darmi una una botta di vita ieri ho comprato la tovaglia con le mucche a quadretti, così le guardo mentre scrivo. Le mucche mi rasserenano, come tutti gli amici animali.


*Suore avare:
mia nonna materna morì quando mamma aveva tre anni e il suo papà, non volendola con sè per poter amministrare comodamente il patrimonio della moglie, la mise in un collegio gestito da suore. All’età di quindici anni mia mamma restò totalmente orfana, il papà era morto a sua volta lasciandola senza un centesimo, così quel collegio per lei divenne un orfanotrofio dal quale uscì a ventun’anni con un solo vestito addosso e senza una casa dove stare. Le suore, sollevate dalla sua maggiore età, la buttarono fuori dal collegio senza il minimo scrupolo. Ho soltanto immaginato quanto quell’infanzia e giovinezza la segnarono, ma i racconti di severa crudeltà educativa applicata dalle suore li ricordo bene: spesso rasentavano il sadismo.

Meglio non pensarci, me na vado al pascolo con le mucche e canto

28 risposte a "Allegria"

      1. Vero anche questo. Però alla fine credo che ogni dolore abbia il suo peso, ognuno lo porta a proprio modo, in base alla capacità di resistenza. Io gente che ne avrebbe motivi per piangere e invece ha allegria da vendere ne conosco, persone che nel proprio intimo sono così, sorridenti nonostante la vita gli abbia sbattuto porte in faccia una dopo l’altra. Quindi ti assicuro che esistono 😃

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  1. da quando Mike Bongiorno esultava con quella parola in bocca, allegria mi è sembrata una roba sciocca, e non ho più cambiato idea (solo Jannacci e i Gufi con “ho visto un re” restituirono la giusta dimensione a quella parola: “..e sempre allegri bisogna stare, che il nostro piangere fa male al re..”)
    quanto alle suore avare, le ricordo scortare come carcerieri gli orfani fin sui gradini della scuola elementare, erano lugubri come corvi, senza offesa per i corvi.
    ml

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    1. Ho conosciuto bvene quel collegio perché, nonostante tutto, la mamma ci tornava per gli incontri con le ex allieve e compagne di scuola e mi portava con sé. La struttura era enorme e immersa nel verde, ma dentro le mura si respiravano mestizia e tristezza infinite. Quel luogo, dove avrebbero dovuto regnare pace e serenità, faceva paura.

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  2. le suore … sono agghiaccianti. Ho visto anche io con i miei occhi di cosa sono capaci e quando lo raccontavo nessuno mi credeva … ma le mucche … sono una delizia, l’animale piu’ docile e piu’ dolce del mondo che sconosce la sua forza fisica, dotata di “empatia”, va a far visita alle altre mucche quando hanno partorito, come a dare il benvenuto al nuovo arrivato. Scene dolcissime.

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