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L’intimità della neve

“Neve insegnami tu come cadere” Che bell’insieme di parole. Benché io non sia fan né di Giorgia, né di Marco Mengoni, ho scelto questa canzone perché ha un testo interessante e, obiettivamente, loro sono due belle figure del panorama musicale italiano.

La neve porta gioia e scompiglio, dipende dal luogo in cui cade ma su una cosa siamo d’accordo quasi tutti: sollecita le emozioni e crea intimità. É sicuramente gradita quando fa da contorno alla baita in montagna dove regna la serenità di una coppia felice raccolta in un abbraccio davanti al camino acceso; ma rompe parecchio quando, uscendo di casa, troviamo l’auto sepolta dalla pesante coltre di una nevicata notturna. É la gioia dei bambini e dei cani che ci si buttano come fosse il più bel regalo di Natale, ma scombina i piani di volo degli aerei. Rende pace agli animali selvatici che possono andare in letargo tranquillamente, ma interrompe le uscite dei cacciatori 😀 Premia la paziente attesa di chi ama sciare, ma infastidisce i fanatici di shopping natalizio. Resta comunque il fatto che crea intimità. La crea al contadino che fuma la pipa mentre osserva la sua terra riposare sotto la neve pensando al raccolto della nuova stagione, e la crea al killer mentre fuma tranquillo osservando il bianco manto che cela silente l’ultimo lavoro eseguito.

E, comunque, io ho un cuore punk!

19 risposte a "L’intimità della neve"

  1. Anch’io sono affascinata dall’immagine del killer che contempla la neve, mi piace questo contrasto tra bianco candore e nero dell’anima. La tua fantasia è straordinaria, hai un grande dono, spero che i tuoi scritti abbiano il successo che meritano e diventino anche fonte di guadagno, perché anche quello non guasta … c’è una massa di “menti piatte” in giro che scrive quattro idiozie e sfonda, vendendo una quantità di libri da viverci di rendita, ma che non ha neanche la minima parte del tuo talento. Spero proprio che la tue qualità trionfino fino a ripagagarti di tutti i periodi “neri” della tua vita. Tu sì che lo meriti davvero! Io sono sveglia, ma auguro a te una notte serena, un sonno che ti ristori dalle fatiche. Ciao, Nadia, ti stringo forte a me.

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    1. Grazie Marianne. Sto uscendo per andare al lavoro presso il centro commerciale, sarà una lotta dura per l’assalto ai regali. Oggi sono a vendere giocattoli per bambini da zero a sei anni, immagina che delirio tra genitori e infanti.
      Grazie per le belle parole sulle mie piccole storie, una giornalista francese mi ha detto che all’estero i miei libri andrebbero a ruba. Purtroppo in Italia c’è la cultura delle 50 sfumature e di Fabio Volo, quindi mi è difficile trovare mercato. Servirebbe una casa editrice seria che mi traduce e promuove all’estero, ma quelle serie ormai sono una chimera, pensano solo ed esclusivamente a fare cassa, se i libri fanno pena non ha importanza.
      Ma io sono contenta di essere apprezzata da persone come te che “capiscono”, magari, come spesso succede, diventerò famosa post mortem. Non avendo famiglia né parenti ho già fatto testamento per non lasciare niente al govenro ladro. ;-D :-* Buon fine settimana.

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      1. Anch’io non ho famiglia né parenti, ma da quando mi sono ammalata mi sento molto sola. Oggi, poi, è stato un bruttissimo giorno, il dolore non mi dà tregua, sono molto stanca … Ma tu sei molto più giovane … è diverso. Ciao, cara, un abbraccio. ❤

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