Scrittura

La gatta di notte

Rincorrendomi

Nuoto sola in fondo al mare dei miei pensieri che la notte un po’ nasconde
e che il vento, passando, poi confonde
E poi tanti sogni appesi a palloncini
volano lontani in attesa che qualcuno li avvicini
e li porti un po’ con sé
Cercami nel buio profondo
tra le case diroccate dal tempo colpevole
tra le mani di un uomo crudele
sotto i piedi di un burocrate zelante
C’è gente che grida, urla e s’affanna
senza motivo né fame mi azzanna
Mi lascio mangiare
solo il corpo, la carne
Non tange la mente né l’anima nuda
più volte ferita, schiantata e sfuggita
dai mali del mondo
Il mio sguardo lontano perso nel vuoto
cerca qualcosa che non sa trovare
Ecco la gatta
magico manto dai mille colori
che io riconosco
Mi guarda d’amore
la seguo serena
e la mia mente sofferente
chiude finalmente
la finestra sul mondo

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7 thoughts on “La gatta di notte

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