Insofferenza

Il sogno di questa notte

E’ stato molto lungo e articolato in varie situazioni che non posso raccontare per la loro complessità, ma finiva così:

Sono una ragazza di circa vent’anni, esco da un antico albergo dove ho lasciato il mio giovane padre (che sono sempre io, ma uomo e con il volto di uno sconosciuto) e mi trovo in mezzo alla via di una città ignota che ha mille uscite per arrivare nel luogo dove posso lavare i miei capelli scuri. Mentre cerco la strada giusta, una ragazza straniera che parla italiano mette un braccio sulla mia spalla e mi dice che m’accompagna lei se io mi lascio intervistare circa un problema scabroso.

Io trovo tutto questo normale, acconsento a rispondere mentre ci avviamo in un percorso cittadino dove c’è tanta gente in festa.

Sempre tenendo il braccio sulla mia spalla lei dice “la domanda ti farà orrore, ma sono che tu sei forte e puoi affrontare certi argomenti. Sei al corrente del fatto che c’è gente che segretamente segue la moda di mangiare carne umana?”

Io rispondo: “sì, lo so. E so che esistono ristoranti dove macellano e cucinano piatti prelibati a base di carne umana. Ma non è una sorpresa per me, sapevo che gli umani avrebbero finito per mangiarsi tra loro”.

La ragazza appare rassicurata, mentre io vengo distratta da una gruppo di giovani che camminano in fila indiana dirigendosi verso un locale in festa. Sono tutti maschi abbigliati allo stesso modo e hanno i capelli biondo platino brillante con un ciuffo gonfio sulla sommità del capo.

In quel momento per me diventa importante il loro colore di capelli e dico alla mia compagna di cammino: “ecco, è quello il colore di capelli che voglio!”

Ma so che quei ragazzi sono automi telecomandati che viaggiano su una pedana semovente.

Il risveglio è in un lago di sudore.

Il fulcro di questo mio sogno: io padre di me stessa. Tutto il resto è ciò che vedo in giro.

Esondazione cerebrale
Esondazione cerebrale

 

19 thoughts on “Il sogno di questa notte

  1. Qualcuno diceva: Ho detto tutto.Bravo chi ci capiva.
    Quando ero piccolo mi capitava di sognare di questo;fragilità,troppa sensibilità,non essere apprezzato dagli altri,rendevano i miei sogni macabri.La remota possibilità di perdere i miei le mie uniche certezze,influenzava morbosamente la mia mente, ma, solo di notte, della serie, ma la notte ,ma la notte …noo..

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