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Dopo i diritti rubano anche la vita

Di Alberto Capece

Il simplicissimus

lavoro pensioneE’ stato un duro lavoro, ma ce l’hanno fatta: nel 2015 per la prima volta l’aspettativa di vita degli italiani è diminuita scendendo agli 80,1 anni per gli uomini e agli 84, 7. Poca cosa ancora lo 0,2% , due mesi e mezzo nel complesso, ma a nessuno sfugge che si tratta solo del debutto di un nuovo medioevo, visto che a parità di condizioni le cifre sono inspiegabili alla luce di tecnologie mediche sempre migliori e vanno ricercate in primis nella diminuzione della spesa sanitaria che può essere valutata in discesa del 3% dal 2012 sull’intero territorio nazionale, ma di cifre più che doppie in alcune regioni del nord. Questa situazione era già stata anticipata e preconizzata negli ultimi mesi  dello scorso anno, ma adesso i dati dell’Istat, dell’Università cattolica e dell’ Osservatorio della salute non permettono più i fangosi voli d’anguilla dell’informazione mainstream per giustificare dati che sono un atto d’accusa, mentre la ministra…

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2 thoughts on “Dopo i diritti rubano anche la vita

  1. Credo che dipenda anche da altri fattori: inquinamento, alimentazione, stress, sedentarietà… Comunque è vero che si va sempre più verso una società con maggiori differenze.

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