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SUCCEDE CHE

Succede che spesso dimentico ciò che scrivo, perché scrivo tanto e non pubblico tutto, ma questo post che FB mi ha ricordato voglio riproporlo perché mi piace molto ed è sempre attuale…tranne per la mia situazione personale: all’epoca avevo un lavoro e potevo permettermi di guardare il futuro serenamente, almeno dal punto di vista economico. Ora sono disoccupata da due anni e la mia vita è assai difficoltosa, mentre la solitudine cosmica pesa sempre di più sul mio capo e la voglia di andarmene via diventa ogni giorno più forte.

Succede che un amico/a, o persona che legge i miei post sottolinei le note di pessimismo che a volte trapelano da ciò che scrivo.

In realtà io non sono affatto pessimista, sono una semplice osservatrice di ciò che mi accade intorno mentre vesto la forma umana. Se quello che accade non piace, o è negativo, non è il mio pessimismo a renderlo tale. Non faccio altro che registrare e narrare. Tutto qui.

Direi, quindi, che al lettore non piace ciò che accade, oppure preferisce non accorgersi che accade sino a che qualcuno, come me, non lo evidenzia, oppure “gli accade addosso”.

So bene, caro amico, che è difficile prendere atto dell’andamento ecosocioumanstilvitoso del pianeta. Soprattutto prenderne atto obiettivamente, soprattutto sapendo che se ne fa parte, se ne è a volte concausa o comunque complice.

Potrei dirti: “ambasciator non porta pena”. Ma non è così. L’ambasciatore di pena ne porta e sopporta assai.  Parola…

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6 thoughts on “SUCCEDE CHE

  1. Trovo questo atteggiamento di FB un po’ sadico.
    Dato che in buona sostanza ormai FB dovrebbe sapere tutto di noi, dovrebbe anche sapere quand’è il caso di farsi gli affari suoi, e quindi non dovrebbe andare a tormentare chi se la passa maluccio con i ricordi di quando invece le cose andavano meglio. O no?
    S.V.
    🙂

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  2. Andare via può esser la chiave, ma restare a volte è una buona cosa. Della scrittura non riesci a vivere, almeno un po’?
    Comunque sia… condivido la sensazione che alla gente non piaccia sentir raccontare quel che succede al mondo, così semplicemente come succede: dopo sono costretti a prenderne visione e, semmai, fare i conti con la responsabilità di continuare a ignorare o non vedere. Questo li infastidisce, li porta troppo dentro alla propria coscienza, li costringe a vedere che non sanno accettare di essere egoisti (come tutti del resto) e che questo non sia per forza un male… 🙂
    Un abbraccio.

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