Freak · Opinione

SCRITTORI DI SUCCESSO

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Nemmeno raschiando il fondo della pentola che contiene le mie molteplici personalità potrei scrivere libri come “La solitudine dei numeri primi”, “Harry Potter e…”, “Va’ dove ti porta il cuore”, o tutti i Fabio Volo d’Italia, o ancor peggio le varie sfumature di…, tanto per citare qualcuno che di successo e popolarità ne ottiene a iosa e che tutti conoscono pur non avendoli letti.

Stante questa premessa è facile comprendere perché non diventerò mai una scrittrice di successo.

Sì, va bene, qualcuno dirà che non sono neppure una scrittrice ma una scribacchina che, ne secolo scorso, manifestava il proprio vaneggiare fissando pensieri su carta, e ora dentro supporti elettronici. E gli do ragione, visto che non mi preoccupo di studiare il modo più efficace per vendere i miei libri, ma mi limito a pubblicarli per abbandonarli al loro destino.

Sono una madre scriteriata che partorisce storie come fossero criceti e poi li semina per strada senza sapere che fine faranno. Spesso le ritrovo dentro cassetti, chiusi da tempo immemore, tutte spiegazzate e fuori dal tempo. Talmente fuori che mi dico: “toh, che bella storia, non me la ricordavo. L’avrò scritta io?” Beh, chiaro che sì, visto che in questa casa vivo sola e nessuno viene a mettere fogli dentro i miei mobili.

Sta di fatto che io continuo a scrivere e mettere da qualche parte. Per fortuna col pc riesco a occupare meno spazio, ma le storie adesso si perdono tra i meandri telematici, perciò è ancor più difficile ripescarle.

Qualche coraggioso compra i miei libri, e li legge anche. Quasi tutti paiono soddisfatti al punto da acquistare tutto ciò che pubblico.

Anche adesso sto scrivendo, ho parecchi file aperti. Tutte storie differenti, qualcuna pronta, qualcuna appena tracciata, ma prima di pubblicare un nuovo libro voglio pensarci un po’.

Spesso mi si chiede la data di una nuova uscita, ma quando io rispondo “non so, hai già letto gli altri?”, mi sento dire “Mmhmm, nnno nemmeno uno”.

Ma allora! Per che cosa cazzo mi chiedi quando pubblico ancora? Comincia a comprare i primi cinque! Santo cielo!

E poi salta fuori quello che consiglia amorevolmente: “non preoccuparti tu continua a scrivere, FALLO PER TE!”

Certo che lo faccio per me, RI-SANTO CIELO, ma visto che da vent’anni sono aspirante scrittrice, ora vorrei aspirare meno e respirare meglio vendendo quello che pubblico, visto che sono disoccupata alla canna del gas che tra un po’ sarà solo una canna deserta.

Un amico mi ha detto che diventerò famosa post mortem. L’ho sempre pensato anch’io, essendo una creatura geniale fuori dal comune, farò la fine di tutti i geni: morirò di fame per arricchire chi metterà le zampe sulla mia eredità letteraria.

Alla luce di quest’ultima considerazione, credo mi convenga fare testamento.

E voi che leggete le amenità che scrivo su questo blog, cominciate a comprare i miei libri se ancora non li avete. Faccio in tempo ad autografarveli, così varranno assai di più quando sarò del tutto evaporata. Investite bene i vostri soldi che con le banche non c’è più da fidarsi, ormai lo sanno tutti.

Insomma non sarò mai una scrittrice di successo però, come dichiaro sempre, tra le qualità dei miei libri c’è anche quella di essere perfetti per intrattenere una veloce seduta in bagno.

Quindi sarò sicuramente una scrittrice sul cesso.

ehehhe
ehehhe

😀

13 thoughts on “SCRITTORI DI SUCCESSO

  1. e io qui non son d’accordo 🙂 ci sono grandi nomi di scarso talento che sono arrivati al successo grazie alla dedizione e al lavoro, e tanti sconosciuti con qualcosa in più dei grandi nomi che non arriveranno mai al successo. Molti di essi perché si costruiscono la convinzione di non essere in grado o che non ne valga la pena. La televisione ha distrutto il metro romanzesco che nella testa degli scrittori non esiste da almeno un ventennio, però dei mediocri, grazie al loro impegno e al battage delle case editrici, sono considerati da molti dei veri scrittori, sono riusciti a costruirlo. L’equazione è semplice, se ci sono riusciti dei mediocri perché non dovrebbe riuscirci chi ha qualcosa in più… Per quanto riguarda chi ha qualcosa in più ci sarebbe da inoltrarsi in discorsi su capacità di costruire mondi paralleli, meccanismi similari di costruzione tra fase creativa e sogno. Cose che portano a creare personaggi e storie complete, che mancano alla letteratura italiana da venti o trent’anni. Forse ti ho già fatto l’esempio riferendomi al tuo racconto che tratta di un ricovero alla neuro. Quel racconto potrebbe diventare facilmente, con difficoltà, un romanzo breve di un 30 o 40 pagine. E’ solo questione di lavoro, tanto lavoro

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      1. non mi sono spiegato bene, non potrebbe diventare un romanzo, potrebbe diventare un romanzo migliore dei romanzi dei molti mediocri di successo 🙂

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  2. anche a me chiedevano quando avrei pubblicato un libro e quando l’ho fatto nessuno lo ha comprato, almeno credo.
    Anche in questo campo bisogna avere delle “amicizie”, essere raccomandati o sperare nel post mortem. I mie familiari sono convinti che prima o poi avro’ il mio Nobel, beata incoscenza!
    Nel frattempo sono felicissima di scrivere per me stessa come credo fai anche tu. Un abbraccio affettuoso ❤

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    1. Eh sì, scrivo per il gusto di scrivere e un po’ per distrarre il mio cervello da pensieri bacati. Però non mi nascondo e affermo che mi piacerebbe essere una scrittrice a tutti gli effetti. 😀

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  3. Io quando leggo un libro, una delle valutazioni che faccio è “avrei potuto scriverlo io?” E ovviamente spero sempre di no, perché vorrei leggere storie migliori! Debbo dire che a volte, libri anche con grande successo, non passano questo esame… 🙂

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  4. Me lo dicevano anche a me: “scrivi per te stessa!” e chi me lo diceva era gente che scriveva per gli altri, per vendere, guadagnare, e per il successo. Ma che ci vuoi fare, non tutti hanno la fortuna (o non so cosa) di essere citati ogni giorno in goni tg. E parlo di libri, e parlo di film. Ai “fatti vostri” mi hanno proibito di tenere il libro sul tavolino, e di parlarne. Così, ogni volta che sento pubblicizzare un libro o un film, ogni giorno ad ogni tg, mi incavolo, e cambio canale. O spengo. Però tu sei di un’altra generazxione: sono contvinta che ti vada meglio. Continua a combattere!

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