Freak · Humour · Scrittura

Malanni di stagione

ARF!
Questa mattina presto sento il soffio di un alito amico sulla guancia, apro gli occhi e vedo il mio lupo solitario che mi osserva con sguardo malinconico.
“Hoibò” balbetto alzandomi dal letto “Com’è che ti palesi senza il solito cipiglio nobile e fiero, mi sembri un cane depresso bisognoso di affetto”.
“AFFETTO! Non esageriamo..però..effettivamente…”
“Vuoi spiegarti? Hai per caso incontrato una banda di cacciatori che non trovando altra selvaggina ha deciso di prendersi la tua di pelle?”
“Ma va là, quei rincoglioniti riescono solo a prendere qualche povero animale che gli viene servito su un piatto d’argento dentro le riserve di caccia.
Fosse per l’abilità venatoria non porterebbero a casa nemmeno uno stronzo del loro cane”.
“E allora che ci hai fratello caro?”
“Mhmhm…sono ammalato…”
“Prego? Non ho capito, ti spiace alzare la voce”.
“mmmlato…”
“Che cosa?”
“SONO AMMALATO!”
“Azz! Capito, ho capito! Anzi, non ho capito. Che cavolo ti succede, TU AMMALATO?”
“Eh…sì…”
“Cosa vuol dire ammalato. E’ dalla nascita che vivi l’avventura selvatica senza fare una piega. Hanno tentato di bastonarti, sparati, sei stato braccato, maltrattato, demonizzato (ma pure tanto ammirato e bramato) uscendone meglio di Flash Gordon…e adesso che cosa succede, il mondo sta cambiando veramente?”
“Il fatto è che…ho attraversato boschi dove qualche umano aveva disseminato dei germi sconosciuti e sono stato infettato.
Beh, per farla breve: ho incontrato un cercatore di funghi che dormiva sotto un albero, l’ho annusato e zac! Mi sono beccato una famiglia di raffreddori maschio e femmina con i bambini.
Accidenti alla mia curiosità! So bene che devo stare lontano dagli umani, ma quel tipo russava talmente forte che sono andato a vedere che cosa aveva in bocca, e adesso guarda come sono conciato”.
“Effettivamente ti vedo un po’ emaciato, ma che cosa sarà mai un raffreddore, resti in tana per un po’ e ti passa”.
“E’ proprio lì il punto, non sono abituato a rimanere in tana ad annoiarmi e poi questi malanni così volgarmente umani mi abbattono il morale, io sono avvezzo a ben altre sofferenze non agli starnuti e al catarro che mi tappa le orecchie.
Insomma sono un lupo mica un pupetto con la candela al naso!”
“Ma dai, smettila di tirartela siediti lì che ti preparo una tisana”.
“Appunto…”
“Appunto che cosa?”
“Ecco…a dirla tutta è proprio questo il fastidio maggiore…”
“Ovvero?”
“M…mmm…in RARE occasioni come questa sento la mancanza di quattro zampe vicine che mi lisciano il pelo…
UFFA! Sono riuscito a dirlo”.
“Aahhh, ho capitooo: TI SENTI SOLO! Ahahah, ma guarda un po’ il lupone ardito e solitario che si ammala una volta ogni mille anni e mi va in crisi come un donzelletta tenera e fragile. Oh questa è proprio bella, e ti vergogni anche a dirlo ma pensa cosa mi tocca sentire”.
“Sì però adesso non facciamo tanta pubblicità alla cosa, per favore che resti tra noi fratelli lupi eh…sai che non si fanno pettegolezzi nel nostro ambiente e poi…
E poi…un corno, porca miseria. Sì è vero, in questo momento mi sento solo e vorrei qualcuno che si acciambellasse intorno a me per farmi stare tranquillo e sereno senza dover sempre schivare i pericoli e drizzare le orecchie ad ogni fruscio.
Sono in preda ad un furioso attacco di mancanza d’affetto dovuto a ‘sto disgraziato malanno che mi fa sentire nudo di fronte a certe seccature.
Non sopporto di sentirmi così, perciò sto ancora peggio!”
“Comprendo il tuo disagio, ma è passeggero lo sai. Appena ti sarai rimesso la tua proverbiale grinta tornerà più energica che mai”.
“Ma lo sooo…lo so…però ogni tanto mi piacerebbe essere un po’ cane per potermi abbandonare alla pigrizia di un focolare domestico, ribaltarmi sul materassino imbottito e stiracchiare le zampe sino a sfiorare la ciotola colma di carne lessa e pan bagnato con brodo caldo”.
“Seeeee carne lessa e pan bagnato con brodo caldo! Ma quando mai, adesso tutti i cani domestici mangiano crocchette, carne in scatola magari con riso soffiato e acqua del calda di rubinetto”.
“Bleah…crocchette: porcheria per mandibole senza forza né coraggio. Naaaaa non fa per me, io adoro sentire l’osso frantumarsi sotto i denti e il midollo scivolare deliziosamente in gola accarezzando il palato hmhmhmhm mi viene l’acquolina”.
“Guarda che anche le crocchette si frantumano sotto i denti e le trovi di qualunque sapore, anche al gusto di osso buco. Ormai con gli aromi artificiali puoi soddisfare ogni desiderio ahahah”.
“Maccheccazzo ti ridi, già sono in danno per la malattia e tu mi prendi anche in giro! Non c’è più rispetto per niente e per nessuno, siete proprio fetenti voi umani.
Fammi uscire và….me ne andrò ramengo e solitario più che mai a scavarmi una tana in collina, e coperto di foglie morirò per colpa di un banale raffreddore.
Che fine miseranda per un glorioso lupo!”
“E piantala di rognare “glorioso lupo”, lo sanno tutti che non si muore per un po’ di tosse. Smetti di fare il super eroe piazzati lì al caldo e fatti un sonnellino, qui nessuno ti disturba sei nella tua tana”.
“Va bene, ma proprio perché me lo chiedi tu…TU resti vero?”
“Certo che resto dove vuoi che vada, sei il mio alter ego!”

Io e il lupo
Io e il lupo

16 thoughts on “Malanni di stagione

  1. ah, se non hai mai avuto occasione di un vero incontro ravvicinato ti consiglio il centro del lupo di Entracque 🙂 ci vogliono però tre o 4 giorni di ferie, e la visione è assicurata

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