Freak · Opinione

CHE COSA VI AVEVO DETTO…

Non sono abituata a dirlo: “ve l’avevo detto”, anzi scritto, ma questa volta devo proprio dirlo. (La ripetizione del verbo dire è voluta). Benché in questo caso il riferimento sia la parola scritta, suona meglio il verbo “dire”. E anche se non suona io lo sento suonare perciò va bene così. Soffro di acufeni, quindi…

Nel post #Scrittura28 di ieri scrivevo proprio di lui, Stelio, e di come sia complementare alla mia attività di scribacchina. Oggi ho l’opportunità attualissima di dimostrarlo poiché ha scritto un commento al delirio da me pubblicato questa notte.

Ecco il commento, che comunque potete leggere nel luogo dedicato sotto il post “Vite”.

“Mi duole contraddirti, ma né sulla carta e nemmeno sull’acqua un’onda può essere ondivaga. Gettando un sasso in uno stagno si potrebbe avere l’impressione che le increspature circolari sulla superficie si muovano dal centro verso i bordi dello stagno, mentre in realtà non è così, a muoversi è soltanto l’energia che, irradiandosi dal punto di maggior turbolenza, il punto di caduta del sasso, fa sollevare e abbassare l’acqua in cerchi concentrici sempre più ampi. Lo stesso discorso vale, in forma di certo più complessa, per il mare, in quanto si tratta sempre di energia che, dalla piccola increspatura fino allo tsunami, si scarica con miliardi e miliardi di interferenze sulla massa acquea, sollevandola di un tanto fino a che questa, prigioniera anch’essa della forza di gravità, ricade generando un’onda che turba la quiete della superficie circostante, con il risultato di creare i presupposti per la formazione di un’onda adiacente, e così via.

Lo moto ondivago che invece così bene si attaglia alla vita della nostra amica, non è neppur esso uno spostamento nello spazio, di qualsiasi tipo di spazio si tratti, bensì sono gli sballottamenti, il precipitare e il risalire, le capriole, l’incertezza, i mutamenti di verso ai quali è soggetto un corpo che galleggia e che è preda delle procellose bizze, che siano quelle del mare o del destino. Il movimento, lineare, circolare, a zigzag, è casomai generato dalla corrente, o dal vento, non sempre in accordo, e perciò anch’essi fonte di grande confusione.
Bye :-)”

In questo caso, più che complementare è correttivo. A modo suo ovviamente, perché l’uso della parola a cui si riferisce per me resta adeguato e non si tocca.

Mica prendo per oro colato tutto ciò che lui scrive neh. E poi il vocabolario dà ragione a me. Toh!

😀

Ehehhehhee
Ehehhehhee

2 thoughts on “CHE COSA VI AVEVO DETTO…

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