Insofferenza · Lifestyle

NUOVI MESTIERI

Senza addentrarmi in ricerche planetarie leggo che una formica nera, diffusa in tutta Europa, può sollevare un peso pari a 20 volte il suo corpo. Ciò significa che la comune “Formica lugubris”, del peso di circa otto grammi, può trasportare un oggetto di 160 grammi. Le ragioni del fenomeno potete leggerle in qualunque sito che tratti questo argomento, perciò mi astengo da lunghe spiegazioni poiché sono del tutto ininfluenti sul discorso che intendo sciorinare in questa sede.

Da quando sono disoccupata sto tentando di riciclarmi in qualche altro lavoro dove non ci sia troppa concorrenza e, ultimamente, ho pensato a un possibile impiego come addestratrice di formiche. Ritengo infatti che potrebbe tornare utile all’uomo utilizzare le formiche come animali da soma in luogo di cavalli, asini e affini, giacché questi ultimi riescono a trasportare al massimo (dicono) da 2 a 5 volte il loro peso secondo razza, potenza e salute fisica, mentre le piccole creature nere sono assai più sfruttabili.

Ovviamente sarebbe necessario qualche aggiustamento pratico, viste le dimensioni così differenti tra cavalli e formiche. Per poter trainare un carretto di 400 chili di peso servirebbe un plotone di 50.000 formiche, ma non stiamo a guardare questi dettagli. Badiamo piuttosto all’utilità e al guadagno. Di formiche in circolazione ne abbiamo a iosa, pare che in Europa si possano trovare formicai con qualche milione di formiche, per non parlare dell’Africa dove arrivano a superare i 50 milioni.

Quindi i punti salienti per realizzare il mio progetto sono: trovare le formiche; cercare un luogo adatto per tenerle in cattività; imparare ad addestrarle; convincerle a non ribellarsi e diventare pericolose come nel film “Fase IV: distruzione terra”; venderle – con adeguato guadagno – a sfruttatori di animali convincendoli a servirsi del loro aiuto anziché di emaciati ronzini digiuni da mesi che schiattano dopo sole centomila bastonate e altrettanti viaggi carichi dieci volte il loro peso.

Se riuscissi a mettere in pratica questa ideuzza, oltre a risolvere il problema lavoro, probabilmente sarei meno oppressa da immagini di questo tipo:

E adesso che cosa faccio?
E adesso che cosa faccio?

 

Sorvolando sul fatto che lo sfruttamento degli animali esiste da sempre, specialmente nelle società povere dove l’animale è soprattutto un mezzo di sostentamento.

Questa immagine non è certamente dei giorni nostri
Questa immagine non è certamente dei giorni nostri

E ancor più sorvolando sul fatto che nelle società emancipate, e tecnologicamente avanzate, gli animali sono sfruttati per gioco, divertimento, pura e semplice malvagità e vile gusto nel seviziare creature indifese talvolta anche umane.

Com'è bello passeggiar sulla carrozzellaaaaa...
Com’è bello passeggiar sulla carrozzellaaaaa…
Le tradizioni non si toccano anche se i cavalli schiattano. Tanto sono solo "bestie" (chi?).
Le tradizioni non si toccano anche se i cavalli schiattano. Tanto sono solo “bestie” (chi?).

Il presente pappone vorrebbe essere una preghiera per coloro che si ostinano a pubblicare immagini orrorifiche per sottolineare/denunciare ciò che tutti sappiamo da sempre, e che non cambierà certo continuando a buttare in faccia sangue e pance squarciate. Sarà così finché la mente umana non sarà disposta a comprendere che continuando a sfruttare e distruggere flora e fauna

TRA POCO CON CE NE SARA’ PIU’ PER NESSUNO!

Me che ve lo dico a fare… 😦

One thought on “NUOVI MESTIERI

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