Freak · Lifestyle

MI FACCIO IL DRONE

Sto pensando di acquistare un drone perché voglio essere la prima ad averlo nel mio condominio.

Sfuggendo alla mania dell’Iphone che se non hai l’ultimo modello sei uno sfigato, io – essendo sempre avanti – non mi fregio di alcun telefonino ipertecnologico perché ormai lo hanno anche i paracarri per farsi i selfie e spedirseli tra loro, così non s’annoiano continuando a guardare il traffico stradale.
E quindi passo al drone per fare gnè gnè gnè a tutti quelli che conosco.

Purtroppo inciampo subito nella prima difficoltà: sono disoccupata e, non potendo presentare una busta paga, nessuno mi fa credito perché, si sa, banche e finanziarie offrono credito solo a chi i soldi li ha. Io ne ho a malapena per vivacchiare quindi non posso permettermi alcuna spesa superflua.

Sicché me ne faccio una ragione. Ragione che ne ha ben d’onde di esistere dato che, pensando sempre “avanti un pezzo”, se tra poco tutti avranno il drone ci sarà un traffico inenarrabile di questi mostriciattoli volanti. Certo in alcuni casi servono e aiutano a semplificare operazioni che altrimenti sarebbero lunghe e difficoltose ma, conoscendo bene le usanze umane, diffondendosi la moda potrebbe crearsi un caos da manicomio sopra le nostre teste, con obbligo di stabilire regole e personale che fa rispettare le regole per il traffico dronico.
Inoltre, sempre per portarmi avanti, il nostro governo avrebbe un’occasione in più per tartassarci con ulteriori tasse: la tassa di circolazione, la tassa di possesso, la tassa di sbirciamento occulto, insomma la tassa sul drone. Una grande opportunità per spillar denaro al popolo italico maniacalmente appeso alle stronzate modaiole.

E allora che cosa mi conviene fare? Rinunciare al drone? Temo proprio di sì.

Però! Però io ho sempre l’asso nella manica per aggirare certi ostacoli e, nel contempo, mantenere buoni rapporti con il vicinato. Quindi prendo accordi con un calabrone che abita sul mio tetto e gli chiedo se è disposto a farmi da drone personale visto che lui vola dappertutto, possiede una certa prestanza fisica e non ha bisogno di essere telecomandato perché sa bene dove andare. In cambio offro vasetti sporchi di miele da ripulire, cosi risparmia la fatica di cacciare le api per rubare il loro nettare.

Perciò, concludendo il delirio odierno: se mi vedete girare con un calabrone sulla spalla, non preoccupatevi, è mio socio in dronaggio.

Buon drone a tutti!

 

Drone?
Drone?

 

Nooo, meglio l'ecologico calabrone!
Nooo, meglio l’ecologico calabrone!

 

😉

Aggiornamento delle ore 18,00: l’amico Stelio dice che ho appena scoperto il CALADRONE!

Diavolo di uno Stelio sei il mio complemento indispensabile

STELIO IN AVATAR
STELIO IN AVATAR

4 thoughts on “MI FACCIO IL DRONE

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