LETTURE

IL NIDIFICATORE*

Il nidificatore è un esemplare di maschio umano diffuso principalmente nell’Italia del centro-nord.
Solitamente viaggia per lavoro. L’occupazione più comune è “informatore” di qualunque cosa, un tempo si chiamavano rappresentanti e, ancora più anticamente, “piazzisti”.
E’ facile incontrarli al supermercato, in chat, in palestra, in metropolitana. Sono tanti e riconoscibili dall’aspetto: sempre curato in giacca e cravatta, quelli sui 30-35 anni sono standardizzati sul completino col pantalone stretto in caviglia e scarpa color cuoio con punta piatta e lunga (sembra abbiano zampe da papero), gli over 40 invece sono più sul classico. Tutti hanno il valigino più o meno griffato, qualcuno un filo di Acqua di Giò di troppo.

Sono esperti nel riconoscere le prede con i requisiti a loro necessari.
Donne di aspetto gradevole, non giovanissime, rigorosamente single, indipendenti e spigliate.
L’approccio è anch’esso standard (dipende dal luogo in cui ci si conosce): “Passo spesso dalle tue parti, settimana prossima sono nella tua città, mi fermo qualche giorno per lavoro.
Ti va un caffè?
Sei davvero una donna interessante, mi piacerebbe conoscerti meglio, ci vediamo per un aperitivo?”

Dall’aperitivo si passa alla pizza o al ristorantino (la prima volta) – poi si cena a casa tua che è più intimo.
La conquista prosegue con i soliti: “sei bella mi potrei innamorare di te – con mia moglie sono in crisi/mi sto separando/stiamo insieme per i figli/sono da poco in un appartamento ammobiliato in attesa di sistemazione migliore ecc. ecc.”
Per arrivare a: “Sorpresa! Questa sera mi fermo a dormire da te! Sei felice tesoro?”
E qui il gioco è fatto. Una o due volte alla settimana (secondo necessità) il nidificatore arriva a casa tua, le prime volte sempre con pensiero carino, fiori, vino raffinato, dvd da vedere insieme.
Le prestazioni sessuali sono discrete se tu sei l’unico nido che ha costruito – perché a casa non tromba – può succedere però che abbia nidi anche in altre città, allora le visite sono più saltuarie e le prestazioni meno soddisfacenti.

Dopo un po’ di tempo (il quanto varia secondo la frequenza e l’intensità del rapporto), lui diventa come un marito che invece di stare in giro tutta la settimana e presentarsi nei week end, fa il contrario, però quando arriva è ugualmente stanco e stressato. Quindi a te (l’amante/locandiera) tocca beccarti uno straccio di uomo sfatto e lamentoso che racconta – durante la cenetta prelibata che hai preparato con tanto amore – le menate relative al proprio lavoro e tutti i problemi cha ha in famiglia.
Dopo un bel ruttino, a dimostrare che ha gradito il pasto, ti propina una scopatina veloce e rilassante (per lui) poi s’addormenta di colpo mentre tu cerchi di strappargli due coccole muffe. A questo punto esci dal letto e torni in cucina a rassettare guardando C.S.I. in tv per non pensare che sei solo il suo personalissimo e confortevole albergo senza spese con tutti gli optional fatti su misura.

La storia si esaurisce quando lui non riesce più a raccattare ovunque pezze giustificative da scaricare in amministrazione, mentre tu sei riuscita a trovare una scusa valida per giustificare all’amministratore condominiale la dimensione dello stronzo che hai scaricato nel w.c.

*”Il nidifcatore” è una delle storie che puoi trovare sul mio libro “Storie di un illustratore di coriandoli”.

Per acquistare il libro, edito sia in forma cartacea sia e-Book. clicca sulla copertina qui sotto

Libro vincitore del 1° Premio del concorso letterario internazionale "Autori per l'Europa 2009"
Libro vincitore del 1° Premio del concorso letterario internazionale “Autori per l’Europa 2009”

7 thoughts on “IL NIDIFICATORE*

  1. Dio, quanto mi è piaciuto questo post! Il nidificatore… sembra uno di quei parassiti che si installano in un ospite e se lo mangino poco a poco.
    … perchè a casa non tromba… questa è grandiosa!
    Ciao Nadia

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  2. Divertente! “Nidificatore” è un termine perfetto.
    “quelli sui 30-35 anni sono standardizzati sul completino col pantalone stretto in caviglia e scarpa color cuoio con punta piatta e lunga (sembra abbiano zampe da papero)” io li chiamo gli uomini “tecnocasa”.
    Cmq anche il termine “piazzista” andrebbe bene: te se piazzano e non se ne vanno.

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