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ANALISI PERSONALE SULLA CARTA IGIENICA

Poche, anzi una sola persona (la solita Carla, amica e depositaria di tutti – o quasi – i segreti) conosce il mio raffinato gusto per la carta igienica.
Sì, proprio lei (la carta), quella nei rotoli che si usano in bagno dopo aver assolto la naturale seduta sul wc, quella che Carla chiama più esplicitamente “carta da culo”.
Toccando questo argomento sono obbligata a tirare in ballo la mia cara amica, perché proprio lei mi ha fatto notare, tanti anni fa, che nel mio cesso la carta è sempre “griffata” benché io non nutra alcun tipo di attrazione verso la griffe in genere. Se possiedo un qualsiasi oggetto firmato è solo un fatto casuale, ossia l’ho acquistato perché mi faceva comodo e/o mi piaceva indipendentemente dalla marca più o meno famosa.
Effettivamente, (nonostante il momento economicamente difficile data la mia posizione di cassintegrata in attesa di ricevere il sostegno finanziato -chissà quando- dal governo), da me c’è sempre la carta igienica più confortevole e pregiata.
Esiste più di un motivo a giustificazione di questo mio vezzo che resiste nonostante sia oppressa dalla carenza monetaria.
Il primo è che il mio nobile culo, oltre al risciacquo successivo, gradisce un approccio gentile e delicato, e non vuole essere “raspato” come fanno certe strisce strappate da rotoli che paiono più che altro pezzi di ondulato da imballaggio.

Nobile culo
Nobile culo
Prodotto da evitare
Prodotto da evitare

In secondo luogo viene la praticità dei rotoloni ricchi di prodotto; quelli che di quattro ne fanno uno, tanto per intenderci, e che durano per diversi giorni evitandoci l’incombenza di andare al supermercato sempre muniti di carrello.

Non esageriamo, così è troppo ingombrante!
Non esageriamo, così è troppo ingombrante!
Ma cerchiamo di non restare così
Ma cerchiamo di non restare così

Quindi: 1° comfort, 2° praticità.
Procedendo con i criteri di scelta, al terzo posto c’è l’impatto ambientale: cerco prodotti che, oltre a rispettare le prime due caratteristiche, siano anche i meno dannosi per l’ambiente. Perciò la mia scelta cade su carta riciclata che, tante volte, purtroppo è un po’ grezza e ruvida, e qui la ricerca diventa più complessa. Se poi voglio aggiungere anche il rapporto qualità-prezzo direi che occorre uno studio con test sperimentali.
Test che ho compiuto e continuo a compiere poiché sul mercato giungono prodotti nuovi che promettono sempre miglioramenti dell’articolo in questione, di conseguenza la mia ricerca è in costante evoluzione.
Attualmente il miglior prodotto da me testato (dopo aver esaminato i tanto pubblicizzati rotoloni di congiunzione tra principe e principessa, quelli supportati dagli adorabili cuccioli di golden retriver che attraggono i nostri cuori come calamite con il ferro, la simpatica e ammiccante volpetta che promette morbidezza simile alla propria coda gonfia di pelo, più tantissime altre marche propinateci quotidianamente dei mass media) è la carta igienica a marchio “Esselunga” che è fatta con prodotti riciclati, ha rotoli molto compatti, soffici e durevoli, con un rullo avvolgitore di diametro inferiore agli altri, inoltre si dissolve molto facilmente nell’acqua senza lasciare alcun residuo nel wc, cosa che invece succede con i rotoloni Regina, lunghi e morbidi ma difficili a decomporsi.
Attenzione però: esistono diversi formati e prezzi anche nella carta che attualmente uso; quindi occorre scegliere il taglio corrispondente alle caratteristiche sopra descritte che, riassumendo, sono le seguenti: morbidezza e comfort, salute ambientale, praticità, longevità, facile smaltimento, buon rapporto qualità prezzo.

Non ho preso in considerazione eventuali decorazioni poiché ritenute orpelli superflui. In ogni caso, se gradito, può rappresentare un criterio aggiuntivo di scelta.

Serie animalier
Serie animalier

Qualora dovessero arrivare sul mercato prodotti con particolari optional: musica, profumi, emozioni atte a favorire le nostre necessità corporali, aggiornerò il resoconto.
Invito altresì i lettori a commentare con suggerimenti e testimonianze personali riguardo articoli che non conosco.

Grazie per l’attenzione, passo e (mi) chiudo (in bagno).

Mi ritiro in meditazione
Ritiro meditativo

P.S. Qui sotto il mio “discreto” angolo del ritiro

Ritiro personale
Ritiro personale

Come?
Ah, dite che il “ma vai a cagare” me lo sono cercato?
Beh, ogni lavoro ha i suoi rischi.

😀

Post P.S.: che poi, come dice il saggio amico Stelio, dire “vai a cagare” è un augurio per qualcuno assai gradito!

😉

13 thoughts on “ANALISI PERSONALE SULLA CARTA IGIENICA

  1. Capisco completamente questa tua “fissazione”…pensa che io ho fatto la tesi di laurea su carta igienica, fazzoletti e pannolini per neonati…sono le piccole cose che rendono una giornata migliore. 😀

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  2. Che dire… Un vero trattato sulla carta igienica, notevole, complimenti!
    Rispondendo al tuo invito di portare testimonianze personali, io uso la Scottonella, cara ma molto gentile sule mie intimità.
    Ciao
    Andrea

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  3. Tema po insolito ma interessante, difatti ho girato l’esaudiente disamina dell’articolo all’ufficio approviggionamenti, ma rimango dell’idea che nulla pulisca meglio della foglia di fico, robusta e resistente nonchè al 100% biodegradabile.
    PS.: in inverno quando il fico è spoglio, in campagna mio nonno usava delle pietre ovali ben levigate!

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