Freak · Lifestyle

Volete assaggiare un sogno?

Questo è un sogno che ho fatto nel mese di aprile 2009, mi è tornato tra le dita scorrendo vecchi file.

Visto che oggi è il primo giorno di marzo sta nevicando a tratti, è buio e fa freddo, stare in casa a divagare su vecchi deliri mi sembra che ben si amalgami con l’atmosfera ombrosa.

“9 aprile 2009
Entro nella casa dove ho abitato con i miei genitori e dove è deceduta tre settimana fa mia mamma, una casa però differente e a me sconosciuta.
Mi dirigo subito in una stanza particolare; è poco illuminata e al centro c’è un grande letto con sopra un fagottone coperto da una gran quantità di coltri bianche in cotone.
Avverto una presenza dentro la casa, ma non vedo nessuno.
Mi sembra di scorgere un’ombra scura alla mia sinistra che fugge verso il buio totale delle altre stanze, ma è solo una sensazione più che una visione.
Riconosco inconsciamente che la presenza è quella di mio padre morto nel secolo scorso.
Mi avvicino al letto, alzo le coltri candide e scopro il corpo di mia madre semidecomposto, ma vivo. Lei mi guarda senza parlare, respira e si muove: è inequivocabilmente ancora in vita, nonostante l’aspetto dilaniato da tagli e ferite ancora rosse di sangue.
Puzza un po’, ma io non sono turbata, è come se tutto ciò fosse normale.
L’unica bizzarria che mi colpisce è che, avendo eseguito la cremazione, la salma non dovrebbe essere lì intera. Il fatto che sia ancora un po’ viva non mi preoccupa…
Senza alcun motivo, all’improvviso, intuisco che è stato mio padre a rapire la salma, prima che fosse cremata, portandola da me perché solo io ho il potere di farla tornare completamente in vita.
Intanto che mi arrovello pensando al modo per svolgere il mio “compito”, suona la sveglia.
E meno male! Perché anche adesso, pensandoci bene, non credo che avrei trovato il modo di rianimare completamente quella specie di zombi puzzolente e nemmeno bello da guardare.
Mi auguro che le ceneri della mamma che mi hanno consegnato, (dentro un contenitore ben sigillato posto all’interno di una graziosa minibara completa di nome, date, piccolo crocefisso e manigliette decorative), per la tumulazione avvenuta regolarmente alla presenza di pochi parenti e amici intimi, siano proprio le sue a non quelle di chissachì o chissàcosa.
Poiché, in questo caso, mi toccherebbe (come ho imparato guardando tutte le puntate di C.S.I.) tirare fuori le ceneri dal loculo, farle analizzare per accertarmi che il loro DNA sia proprio quello della mamma per mettermi il cuore in pace.
E, comunque, potrebbero restare dei dubbi poiché nella bara di mamma ho messo anche un orsetto di peluche che lei amava molto e l’ultimo libro uscito l’anno scorso contenente un mio racconto. Quindi potrebbe arrivarmi il dna della carta o del peluche, in questo caso avrei il dubbio di essere figlia di un libro o di pupazzo…
Già ma, forse, quelle sostanze lì non hanno dna…mhmhm devo informarmi.
Anzi, meglio lasciar perdere e non pensarci più.
Apposta ho raccontato il sogno, così me lo levo dalla testa e lo cedo alla parola scritta che mi aiuta molto a liberare il mio cervello dalle sue stravaganti trovate notturne.
Però…non sarebbe una cattiva idea per la sceneggiatura di un nuovo episodio di C.S.I.
Quasi, quasi…”

La sempre vostra aff.ma Nadia Evaporata più che mai.

Di seguito scrivo il commento che Carla, la mia amica, inviò dopo aver letto il “sogno”.

“D’una balorda!!!!!

Mi si sono alzati i peli delle braccia mi si sono alzati!

In effetti la prima parte del sogno mi ha inquietata parecchio ma, non tanto la putrefazione e il sangue ma il tuo potere di rianimare quel corpo ancora un po’ vivo.

Avrei il dubbio di essere la figlia di un libro o di un pupazzo però, mi ha fatta tornare alla tua realtà, quella che mi ricorda che ho un amica talmente fuori di testa che anche dalla drammaticità degli eventi riesce a dimostrare agli altri che ci sono momenti in cui la felicità è reale solo quando è condivisa.
Ti voglio un sacco di bene, Ka.”

Complicata...mente
Complicata…mente

3 risposte a "Volete assaggiare un sogno?"

  1. L’ha ribloggato su abbaschiae ha commentato:
    Non so quanto tu fossi attaccata a lei ma il tuo sogno parla da solo forse per il breve tempo intercorso forse per una volontà non proprio tua alla cremazione ma qualcosa mi dice che non scorderai facilmente di lei per essere state molto somiglianti per affetti e desiderio di essi.

    Mi piace

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