Freak · Scrittura

L’ARCHITETTA E LA CONTESSA (Microstoria senza capo né coda)

Questa notte ho voglia di scrivere qualcosa senza senso, senza capo né coda. Così come mi viene in mente. Potrebbe essere l’inserto estrapolato da un romanzo cui sto lavorando, oppure un incipit di qualcosa che arriverà, o resterà lì come una danza incompiuta.
Parole sparse in una notte qualunque, di un novembre qualunque, di una vita qualunque. La mia.

Facce - Complementi d'arredo dell'artista Emanuele Cazzaniga
Facce – Complementi d’arredo dell’artista
Emanuele Cazzaniga

<<Buono, risolta la questione abbigliamento pratico. Via più veloce della luce perché voglio sistemare in fretta il salone della vecchia. Ci ho lavorato tutta la notte per togliermelo dai piedi, ho la faccia da fantasma e gli occhi pallati, mettiamo due goccine per il bruciore.

Fortuna che ho cambiato le lenti da vista per il pc, queste sono proprio perfette. Ah…il tipo mi sta ancora incollato, quasi quasi gli chiedo se prendiamo un caffè insieme così m’informo sui Mikli che ha sul naso. Visto che la classe per scegliere una griffe di nicchia e non i soliti occhiali da fighetto Armani, Gucci, D&G con loghi eclatanti che io detesto, è uno che non vuol farsi notare, ma ha classe. E’ stato sfortunato perché s’è imbattuto in una cultrice del bello che se ne frega delle griffe. Se poi casualmente il miglior design è supergriffato (nel senso che va ben oltre le firme conosciute dal volgo che segue le tendenze) non ci posso fare nulla. Vabbé dai, oggi non ho tempo. La prossima volta che lo incrocio attacco bottone. A questo punto faccio una camminata veloce ed evito i mezzi, credo che arriverò prima in studio se vado a piedi. Poi mi fiondo i taxi e vado dalla Ventura. Sistemo il lavoro con lei che, prevedendo tutti i quesiti che mi porrà dovrò ipnotizzarla per farla stare zitta. Me la sbrigo prima delle cinque e poi mi faccio i fatti miei.

“Contessa la trovo me-ra-viglio-sa-mente…! Bellissima ed in forma come sempre”

“Mia cara un soggiorno da Chenot fa sempre miracoli, questa volta ho fatto ben due settimane. Mi sono letteralmente rinnovata le interiora. Ha inventato queste nuove zuppe tibetane a base di radici per lavare l’intestino che liberano anche dal malocchio. Eccellenti, davvero eccellenti. Se vuoi rinnovarti ti consiglio di farci un salto.”

(Sì, sono già là. Solo una svagonata come te può spendere 10.000 euro per fare la fame, ingurgitare brodaglie che hanno il gusto delle fogne del Cairo e convincersi che fanno miracoli) “Appena mi sarà possibile seguirò i suoi consigli cara contessa. Ma veniamo a noi. Ho lavorato solo per lei perché non volevo interferenza alcuna che potesse distrarmi dal perfezionare la sua meravigliosa dimora. Ecco qua tutto il materiale. Le foto dei pezzi antichi, e le lampade che, come le ho detto sono fondamentale per valorizzare il bello che c’è. Insomma è un po’ come l’effetto delle cure chenot, migliorano e valorizzano ciò che già esiste.”

“Silvia, tu sai che mi fido di te ciecamente. Però la Signora Borghese che, coma sai, non ha una virgola di nobiltà in famiglia, ha ottenuto un successo clamoroso con la festa di inizio estate per quelle quattro carabattole nuove che ha portato a casa dall’ultimo viaggio in India.”

“Ma noi abbiamo il jolly, cara contessa: ho due pezzi inediti di design e una lampada di modernariato, assolutamente unica, che daranno il tocco magico. A settembre quando riaprirà la casa il nuovo gossip dell’autunno sarà lei!”

Caspita è andata! Io non faccio l’arredatrice di mestiere io faccio l’imbonitore ambulante del vecchio west che vendeva pipì di serpente a sonagli e raccontava che era una medicina miracolosa e la gente la comprava. Però a loro poi correvano dietro per tutto il deserto, io confido sul fatto che i miei clienti sono troppo pigri e convinti della loro infallibilità per farsi turlupinare, perciò sto tranquilla. Dai oggi la milletta quotidiana l’abbiamo in saccoccia. Ora passiamo ai fatti nostri.>>

Occhio - Opera in materiale ricicliato  dell'artista Emanuele Cazzaniga
Occhio – Opera in materiale ricicliato dell’artista Emanuele Cazzaniga

Ecco la storia l’ho buttata lì, come ho detto senza capo né coda. E’ un aneddoto inventato per sgranchirmi le dita prima di andare a dormire.
‘Dormire’, si fa per dire, quando mi corico la mia mente comincia a vagare senza le briglie della coscienza e quindi mi porta dove vuole, senza preoccuparsi del fatto che ogni tanto anch’io, nonostante i miei superpoteri, avrei bisogno di riposare un po’.

3 thoughts on “L’ARCHITETTA E LA CONTESSA (Microstoria senza capo né coda)

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...