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COMMENTO A BUIO PESTO (di Stelio)

Lo stesso dicasi di questo commento che sempre l’amico Stelio cha scritto al post “Buio pesto”

“There is no dark side in the Moon, really. Matter of fact it’s all dark. The only thing that makes it look light is the Sun”
Come ben sai, queste parole si odono sulla coda di “The dark side of the Moon” e sono, per così dire, illuminanti.
Tutto è nero, dentro e fuori, e non solamente la Luna.
Colori, sfumature, riflessi, accostamenti, contrasti, effetti ottici… niente di tutto ciò esiste.
Per creare (e stavolta questo verbo non è usato a sproposito) il colore (quindi la forma e la proporzione) sono necessarie due cose: una fonte di luce e un osservatore.
Se non c’è un sole (celeste o artificiale è lo stesso) l’osservatore non percepisce altro che nero, profondissimo e indescrivibile nero.
Ma se durante la sua esistenza un colore non incontra l’osservatore, esso non esiste, è come se non fosse mai nato.
Perché, in realtà, tutto è veramente nero, ma neanche nero, peggio ancora, tutto è “niente”, e, sorpresa, questo “niente” è la condizione ottimale di illuminazione.
Quando un corpo si adatta perfettamente alla luce che lo tocca esso è “niente”, giacché ciò che, a seconda delle situazioni, genera in noi meraviglia, infonde serenità, popola il nostro mondo visivo, ci fa distinguere questo da quello, è unicamente un prodotto di scarto, un rifiuto, ovvero quella frazione di spettro luminoso che un corpo non accetta e “sputa” fuori da sé.
Noi, piccoli esseri imperfetti, viviamo di questi scarti. La nostra mente ne fa una cernita, dà loro un codice, un nome, un effetto, dà loro la vita, e poi, madre scellerata, prende loro la vita appena donata affinché nutra e sostenga la “sua” vita.
Non ci vedi più, ma è ovvio, non ci sarà mai niente da vedere se manca la fonte di illuminazione e l’osservatore.
Tu sei il sole del tuo universo, gigante rossa, nana bianca, pulsar, quello che ti pare, ma comunque lo inondi della tua presenza luminosa, e la luce si spande intorno tuo malgrado, fino ai confini più lontani, e ne modifica lo stato, per sempre. La tua luce arriva, e dove arriva lo fa per restarci, dentro e fuori le cose.
Ma allora se la luce esiste e l’osservatore pure, come mai non ci vedi più?
Semplice, prova a sollevare le palpebre e sforzati di guardare, anche se spesso, troppo spesso, ciò che si vede ferisce gli occhi; ma questo è il destino di ogni sole, illuminare l’universo, anche le parti più aride e inospitali, proprio come la nostra Luna.

Piccolo "pezzo" di Praga insieme
Piccolo “pezzo” di Praga insieme

3 thoughts on “COMMENTO A BUIO PESTO (di Stelio)

  1. Siamo circondati dal buio pesto se pensiamo all’Universo infinito, ed il nostro Sole è solo un puntino immerso nel buio siderale, che non riusciremo mai a vederlo fino in fondo.. perchè nel fondo ce solo buio. Quindi l’Universo come il buio va interpretato ed ascoltato in silenzio.

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  2. Se mi esprimo con il Cuore posso pensare che la Luce è tale in quanto genera emozione , in mancanza di Emozione domina il Buio .Ma il dato di fatto è che la Luna è illuminata in modo inconfutabile su 360° in quanto raggiunta da fotoni irradiati dal Sole su tutta la sua superficie ! Questo , come altri fenomeni manipolati dalle debolezze cerebrali umane, ci permettono di costruire ipotesi sovrannaturali/parapsikike che fanno tanto bene ai seminatori di illusorie/paradisiake terapie sociali ( Business uber alles ) !

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