Freak · LETTURE · Opinione

ANATOLE FRANCE

Questo è un passaggio del libro di Anatole France “La rivolta degli angeli”, che mi ha colpita molto:

“Ma ben presto un apostolo della tristezza fu loro inviato dal nuovo dio. Era più secco di un pesce affumicato. Benché estenuato dai digiuni e dalle veglie, insegnava con ardore inestinguibile non so quali cupi misteri. Amava la sofferenza e la credeva cosa buona: la sua collera perseguitò tutto quanto è bello, leggiadro e giocoso. Odiava le ninfe perché erano belle e scagliava imprecazioni contro di loro quando i loro fianchi rotondi, le loro tornite braccia, sul cadere del giorno splendevano attraverso il fogliame…”

Si parla di Gesù Cristo ovviamente… come di un povero Cristo…e siamo d’accordo.
Però è una “perla” questo passaggio…
Il libro è stato scritto nel 1918 e l’autore, morto nel 1924, ovviamente è stato messo al bando dal Vaticano e lo sarebbe anche oggi.
Comunque lui diceva a quell’epoca in questo libro, quello ciò che io penso da sempre. Peccato sia vissuto e morto in un’epoca lontana dalla nostra. Mi sarebbe piaciuto fargli delle domande, forse anche lui aveva le stesse mie sofferenze, pur essendo lui un filosofo, ben più avanti, più erudito e più intelligente di me, magari mi avrebbe risposto. Oppure da buon filosofo mi avrebbe detto che ognuno le risposte deve trovarsele da sé…
Già, ma uno deve passare tutta la vita a porsi domande, cercare risposte e tormentarsi? Nel mio caso sembra proprio di sì.
So bene che quasi tutti la pensano diversamente, ed io ripeto sempre le stesse cose. Però non è bello sentirsi come questi angeli ribelli che, allontanatisi da tutti gli ordini prestabiliti – e non sto parlando solo di quello che vedo intorno o delle brutture del mondo, parlo anche delle persone che un tempo ritenevo simili a me in qualche maniera, mentre adesso sento estranee e perciò tengo lontane – questa incapacità di stare e comunicare profondamente con qualunque essere umano io abbia vicino…
E sono di nuovo le stesse cose…ma ogni volta queste stesse cose mi vengono confermate da menti elevate.
Vabbè non vado avanti tanto so già dove vado a finire.

Però adesso mi è venuto un dubbio: per poter comunicare con qualcuno…devo cercare altri angeli ribelli (e in questo caso mi considererei un angelo) oppure devo cercare quel disgraziato del mio angelo custode che mi ha abbandonata al mio destino…(e allora sono una povera disgraziata umana convinta di essere qualche altra cosa, ma che cosa?).
In tutti i casi sono sofferente, inquieta, scontenta, insoddisfatta ecc. ecc. ecc.

CHE PALLE!

 

ME-L
ME-L

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