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CREATIVITA’ #FdMcrea

Torna su Twitter #FdMcrea : scrivi in 140 caratteri che cos’è per te la creatività.

Già per rispondere a questa domanda serve essere creativi, altrimenti si incorre nelle solite banalità e ovvietà.

Il senso stretto della parola “creatività” invita sul palco persone come Leonardo, Dante, Omero, insomma gente inarrivabile probabilmente famosa anche su altri pianeti. A seguire una serie infinita di personaggi che, nei campi più disparati, hanno portato qualcosa di nuovo, sono così tanti che non riesco a far mente locale su nessuno in particolare.

Mettendo da parte l’empireo della creatività, scendiamo sulla terra e subito costatiamo che, in ogni campo e in ogni epoca, cervelli meno famosi hanno realizzato autentiche meraviglie in ogni settore dell’esistenza umana quindi trovare nuove definizioni è assai arduo.

Personalmente mi oriento verso la semplicità perciò ho dato qualche risposta non pretenziosa e, dovendo stare nel numero dei caratteri imposto, per forza concisa e chiara.

In questo blog invece posso permettermi di allungare ed approfondire questo discorso che mi stuzzica parecchio.

Essendo la sola a scrivere queste righe per semplificare scelgo di porre creatività, inventiva e simili sulla stessa linea, altrimenti dovrei sfornare un trattato infinito.

Le prime forme di creatività che mi vengono in mente sono esempi molto belli che ho visto nascere dal nulla per merito di magiche mani che, utilizzando materiali di scarto, hanno “creato” per davvero. Trovate magnifici esempi sul mio post “Artista di latta” oppure nei siti www.lastoffagiusta.it e http://www.aionearte.it, opere di persone che, usando le mani e pochi attrezzi, danno forma a sculture, dipinti, oggetti a volte solo belli ma spesso anche utili, insomma autentiche poesie che si nutrono di forme e colori anziché di parole.

L’ho già fatto in altre occasioni, ma non posso evitare di citare mio padre e mia madre: lui costruiva scarpe, partendo dal taglio della pelle e del cuoio, completamente a mano dalla cucitura delle suole con spago e lesina sino ai decori sulla tomaia; lei con aghi da lana e da cucito produceva mirabili capi d’abbigliamento per vestire persone cose e case.

Per chi gira in campagna o comunque a stretto contatto con la natura sicuramente avrà notato come gli animali s’ingegnano per costruire tane e nidi o per trovare cibo.

Creare è anche trovare il modo di aggiustare oggetti ormai dati per defunti riuscendo a farli funzionare ancora oppure riciclarli per altri usi alla faccia del consumismo sfrenato che ci viene imposto quotidianamente.

E gli artisti di strada, i clochard che dormono dentro i cartoni, chi riesce ad ottenere qualche centesimo di elemosina anche dall’avaro di Molière, insomma tutti quelli che non hanno dimora e riescono a sopravvivere nonostante il nulla che possiedono, quelli non sono creativi? Creano ogni giorno la loro vita!

Ed è qui che volevo arrivare, dove trovo quell’umanità obbligata dagli eventi a creare la propria esistenza ogni minuto che passa sulla terra perché ha intorno fame, sete, sofferenza e guerra. A quei bambini che nascono in mezzo al fango e giocano con armi che sparano davvero.

E, senza andar lontano, guardiamo intorno a noi quanti creano nuove occupazioni perché hanno perso il lavoro e c’è la famiglia da mantenere.

Anche gli ammalati che lottano per guarire sono creativi perché trovare la forza e la voglia di vivere significa creare. Si diventa creativi per superare avversità, angherie e sofferenza.

E la natura che cosa crea per difendersi dall’invadenza umana? Cerca di distruggerla creando catastrofi colossali…ma questo è un altro argomento.

Andando in controtendenza, pur confermando la mia avversione nei suoi confronti, voglio rammentare che il sig. Berlusconi Silvio ha creato (non sto a chiedermi quanto onestamente) la propria ricchezza raccontando panzane talmente convincenti da ingraziarsi milioni di italiani.

Ma voglio varcare il comune senso dato alla parola creatività, tirando in campo anche quella negativa e malvagia: la storia criminale racconta di certi serial killer talmente ingegnosi nell’ammazzare da sbalordire qualunque detective disincantato, e i trafficanti di droga, di esseri umani o armi quanto s’ingegnano per esercitare il loro commercio senza farsi scoprire?

In breve, io penso che la creatività si trovi in ogni azione capace di sorprenderci nel bene e nel male, perché entrambi sono insiti ovunque.

Concludendo, non posso tralasciare LUI il “Creatore”. La sua originalità è indubbia anche se a volte mi “scappa di pensare” che invece di creare avrebbe fatto meglio a comprarsi una scatola di lego o un trenino elettrico, si chiama dio ed ha creato il mondo perché (forse) si stava annoiando.

 

Opera dell'artista Emanuele Cazzaniga
Opera dell’artista Emanuele Cazzaniga

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