Insofferenza · Opinione

GODZILLA TORNA IN CITTA’ (ma chi se ne frega?)

Oltre alle disgrazie ormai entrate nelle nostre giornate con la quotidianità del pane, ultimamente tre diverse notizie di cronaca mi hanno intrappolata a lungo. Notizie, forse, meno fragorose ma sicuramente gravi.

La prima non è freschissima, però continua ad aggirarsi nella testa: è quella dell’uomo che ha preso a picconate passanti occasionali, colpevoli soltanto di essersi trovati nel posto sbagliato, nel momento sbagliato davanti a un (probabile?) pazzo.

La seconda riguarda il deragliamento del treno in spagna.

La terza è la nave da crociera che per poco non sale in piazza San Marco a Venezia.

Niente di nuovo, ordinaria amministrazione mescolata a femminicidi, (di cui ascolto l’ultima narrazione proprio mentre scrivo), malasanità, guerre, fame, crisi, suicidi, pedofilia, violenze gratuite di ogni genere su animali e umani, oltre ovviamente alle normali faccende di porcate governative dentro e fuori dal nostro paese, e ampia scelta di orrori per tutti i gusti.

Eppure non riesco proprio a farci l’abitudine.

Guardo le immagini di quel treno che vola contro un muro, proprio come succede in certi film catastrofici, e mi domando chi è quell’uomo che si vanta sul social network di giocare a correre forte come fosse nella ferrovia giocattolo dentro casa sua. Chi lo ha messo lì e perché, nonostante tutto, continuava a rimanere lì con la vita di centinaia di persone in mano buttate via come una manciata di sabbia dentro il mare.

E il comandante della nave da crociera che, dimenticando tutti i cadaveri ancora sommersi di fronte all’isola del Giglio, entra allegramente a Venezia in laguna senza preoccuparsi di pestare persone e cose come Godzilla a New York.

So bene che sono discorsi triti e ritriti, ormai noiosi e quasi spocchiosi, ma io devo dirlo: il mondo degli umani mi fa proprio schifo, ed io ne faccio parte.

L’indifferenza è una compagna confortevole perché ci impedisce di riflettere su quanti gradi di separazione possiamo contare tra noi e quel treno, o tra noi e il picconatore.

Fantasia
Fantasia
Realtà
Realtà

 

 

3 thoughts on “GODZILLA TORNA IN CITTA’ (ma chi se ne frega?)

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