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HO VISTO UN SANTO DA VICINO

Sono nata a Tortona in provincia di Alessandria, una piccola cittadina famosa per i baci dorati e il Santuario della Madonna della Guardia voluto da Don Luigi Orione, ora San Luigi Orione. Se vi capita di transitare in autostrada o in treno, sulla Milano-Genova o Torino-Piacenza, potete notare da lontano la grande statua dorata della Madonna che sorge sopra la basilica.

Quando ero piccola, la salma del Santo Sacerdote fu esposta al pubblico in una bacheca trasparente per dimostrare che dopo tanti anni dalla morte il corpo era ancora integro e ben conservato.

Come tutti i cittadini, un po’ per curiosità un po’ per devozione, anche mia mamma volle vederla e mi portò con sé.

Ricordo nella cappella sotterranea della chiesa, fredda di quel freddo da assenza di vita, la grossa bara di vetro e, dentro, il corpo del morto di cui si vedevano solo le mani e il viso, mentre tutto il resto era vestito da un tonaca bianca ricamata d’oro. Mia madre mi sollevò per farmelo vedere meglio perché non arrivavo all’altezza del sarcofago. Le mani erano leggermente increspate come cartapesta malriuscita, di colore giallo verdognolo, il viso più disteso ma di uguale colore. Insomma non era un gran bel vedere specie per una bambina, e io ne avrei fatto volentieri a meno innanzitutto perché non me ne fregava niente e poi a me sembrava più un vampiro che un santo. In città si mormorava che lo stato di conservazione fosse dovuto a speciali iniezioni che venivano praticate alle spoglie per evitarne la decomposizione naturale.

Fatto sta che non ho mai dimenticato quella visione anzi, probabilmente, nei miei ricordi è peggiorata l’immagine di un uomo che visto da vivo, in antiche fotografie, aveva uno sguardo rassicurante e benevolo dentro un viso da futuro aureolato.

Comunque nel mio carnet di vita posso scrivere che un Santo l’ho visto veramente.

Un’immagine simile: ossia faccia di cartapesta marcita male, ma di colore rosso mattone, capelli verniciati sulla sommità del cranio di un marrone affatto naturale, occhi pressoché chiusi dentro  palpebre gonfie e paralizzate al punto da sembrare la maschera caricaturale della faccia originale, gira quotidianamente davanti a noi sparata a raffica da tutti i media di cui disponiamo. Si tratta di tal Silvio Berlusconi che certamente non è santo ma, da vari decenni, riesce a compiere il miracolo di morire e risorgere ripetutamente più di quanto sia riuscito a fare nostro Signore Gesù Cristo.

Amen? Ma va là!

BERLI  MUMMIA

6 thoughts on “HO VISTO UN SANTO DA VICINO

  1. più che un santo mi pare un morto in questa foto …amen e così sia …e in quanto a miracoli lasciamo perdere, manco Gesù oramai li fa ,,quelli di Silvietto fanno il solletico e tutto è un grande blefffffffffffff

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