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DAL DIARIO DI UNA MENTE FULMINATA

Entro in casa appena tornata dal lavoro. Compio i soliti gesti di routine, tolgo scarpe, lavo manine ecc.

Mi avvicino alla finestra e vedo una bella vespona graziosamente appoggiata sul vetro dalla parte interna. Senza pensarci un secondo, con mano leggiadra e più lieve possibile per non traumatizzare il fragile insetto, lo raccolgo ed apro il vetro per adagiarlo sul davanzale in modo che  possa volarsene fuori beatamente.

Io ho compiuto quel gesto spontaneamente e senza pensare a niente, la vespa altrettanto spontaneamente ha reagito d’istinto senza pensare a niente: mi ha mollato una puntura da urlo! (Per me)

Ovviamente ho subito aperto la manina e liberato l’insetto che s’è posato sul tavolo.

Un maleee…un male da piangere! Ma male veramente neh…

E mi è venuto un ponfo rosso fuoco e grosso come un fagiolino, un bruciore inenarrabile mi ha obbligata a mettere la mano sotto l’acqua fredda per lenire la sofferenza.

Fortunatamente avevo in casa lo stick dopopuntura all’ammoniaca che ha subito ridimensionato  il danno, sicché il dolore s’è affievolito.

Tornata in cucina ho raccolto con un panno la bestiola ancora adagiata sul tavolo, sana e salva, e l’ho depositata fuori come avrei dovuto fare se avessi un cervello che ragiona da comune mortale normodotato.

Io invece sono convinta, verosimilmente a livello inconscio, di avere un’intesa innata con qualunque componente del regno animale o, quantomeno, di possedere l’anello di Re Salomone e quindi comprendere ed essere compresa in ogni occasione.

Perciò casomai incontrassi un animale qualunque, più o meno selvatico e feroce, sarei convinta di potermi presentare educatamente e per dimostrare amicizia fargli un grattino sotto il mento.

Ovviamente la realtà mi deluderebbe: se, ad esempio, incontrassi un leone mi domanderei dove ho sbagliato nell’eventualità che lui mi sgranocchiasse come una coscia di pollo.

Mi auguro che prima o poi un mio alter ego più sensato mi faccia prendere in considerazione il fatto che, pur essendo una che ama gli animali non obbligatoriamente devo essere contraccambiata e, soprattutto, loro non sono sempre in grado di capire le mie intenzioni amichevoli ed affettuose.

Con tanto amore
Con tanto amore

Ho raccontato questo piccolo aneddoto per dimostrare quanto si può essere ciechi e stupidi ostinandosi e voler credere solo a quello che ci piace.

Evaporata docet!

6 thoughts on “DAL DIARIO DI UNA MENTE FULMINATA

  1. Hai fatto ciò che ho fatto io stamattina , con la differenza che io ho aperto metà finestra e l’ho accompagnata con due o tre soffi verso l’uscita ! Ma io avevo già avuto la tua esperienza ed ho evitato di ripeterla ! Farai cosi anche tu !

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