Freak · Humour

SARO’ BELLISSIMA IIIa parte

Punto primo.

Quello che segue è un brano tratto dal post di Evaporata del 5 maggio 2012 dal titolo “Suicidio profondo”: Il papà di Giulietta ha tentato il suicidio nel 1995 buttandosi dal quinto piano dell’ospedale di Voghera dove era ricoverato per un braccio rotto. Quella volta gli è andata “male” perché è caduto su un’auto parcheggiata sotto e s’è salvato, così ha dovuto pure subire una causa per il risarcimento dei danni causati all’auto sulla quale è planato. Questo non l’ha distolto dai suoi propositi e l’anno successivo s’è impiccato nel giardino di casa, questa volta riuscendoci senza far danni a beni altrui.

Datosi che Nina legge sempre il blog di Evaporata, avrebbe evitato accuratamente di correre rischi del genere. (La ringhiera è ben salda e sotto il mio balcone ci sono ben 4 vasi 4 di granito, non passa e non parcheggia nessuno). Tze!

Punto secondo: la stramaledetta anima prigioniera dentro il corpo impossibilitato a comunicare ma viva e vegeta in balia delle suore cosiddette “cappellone”, è la fottuta trama del film “E Johnny prese il fucile” di cui la magnifica Evaporata ha suggerito la visione nel post del 3 dicembre u.s. Pertanto Nina ‘sta storia l’avrebbe scansata senza problemi. Tze n.2!

E adesso continuiamo pure dalla fine della parte seconda parte descritta dal “perfido” (se lo dice da solo) Stelio, che un po’ mangiapreti mi viene il dubbio che lo sia. (Non è vero, ma il solo pensarlo gli farà prudere tantissimo il sedere).

Terza parte quindi:

Ma siccome Sua Maestà Satana in persona, dal proprio regno, aveva apprezzato immensamente la devota preparazione di Nina per presentarsi al suo cospetto, decise di strapparla alle manacce indegne dell’umanità.
Indi si palesò in piena notte alle suore che incenerì con uno sputo infuocato. Liberò Nina dal corpo che ormai era diventata una prigione e la condusse direttamente nel suo buen retiro dove alloggiavano gli Angeli Ribelli, e là tutti scoprirono che lei in realtà era l’Angelica Regina dei Ribelli, rapita dai seguaci di un certo Torquemada, costretta a vivere sulla terra e rinascere più volte sino ai giorni nostri.
La residenza segreta di Sua Maestà e degli Angeli Ribelli, non era altro che il Giardino dell’Eden, che quell’idiota del creatore aveva costruito per quei due “umani” del piffero di Adamo ed Eva,(spendendo una paccata di miliardi) e lasciato marcire dopo averli cacciati perché ormai non sapeva più cosa farsene..
Satana con la sua banda di Angeli Ribelli, l’aveva recuperato e fatto tornare ancora più splendente.
Così Nina tornò finalmente la sua giusta identità: ossia la gemella di Lucifero.

(Copiato e incollato da Wikipedia) Lucifero significa letteralmente “Portatore di luce”, in quanto tale denominazione deriva dall’equivalente latino lucifer, composto di lux (luce) e ferre (portare), sul modello del corrispondente greco phosphoros (phos=luce, pherein=portare), e in ambito sia pagano che astrologico esso indica la cosiddetta stella del mattino, cioè il pianeta Venere che, mostrandosi all’aurora, è anche identificato con questo nome. In specie nella corrispondenza tra divinità greche e romane il pianeta Venere era impersonificato nella figura mitologica del dio greco Phosphoros e del dio latino Lucifer. Nella tradizione popolare con questo termine generalmente s’intende un ipotetico essere incorporeo e luminoso di natura eminentemente maligna e come tale potenzialmente pericolosissimo. Secondo i principali filoni teologici del giudaismo e del cristianesimo questa entità sarebbe perfettamente assimilabile alla figura di Satana, sebbene alcuni studiosi contestino vivacemente siffatta identificazione. In ambiti dell’occultismo e dell’esoterismo e in altre correnti filosofico-religiose, infine, Lucifero sarebbe invece un detentore di sapienza inaccessibile all’uomo comune).

Appunto! E quindi Nina essendone gemella non poteva certo trovare pace tra ‘sti cazzoni degli umani, infatti stava bene solo quando era in mezzo a flora e fauna. Stava bene anche in mezzo a galline e oche starnazzanti con tanta cacca tra i piedi piuttosto che in un centro commerciale o, peggio ancora, in certi ricercati ed esclusivi luoghi dove la gente si raduna per sollazzarsi succhiando l’anima a chi lavora. (Sgrunt!)

Tornando alla strampalata storia, succede che Nina (diminutivo di Satanina) ormai contaminata dal virus “humanum delirantem”, si fa una storia con l’Arcangelo Gabriele, messaggero di Dio, che già l’aveva notata mentre girovagava a far consegne per l’universo infinito. Proprio per questo motivo  entrambi s’erano già adocchiati sia in terra, sia in giro tra una vita e l’altra di lei, entrambi avevano pensato vedendosi da lontao: “però…mica male un colpetto glielo darei”

Sicché, ‘sti due balordi si fanno beccare mentre praticano del comunissimo, consunto e banale sesso estremo imitando la dabbenaggine umana.

Satana, non potendo ignorare l’onta di cotanta idiotissima mancanza di fantasia, decise di sbattere entrambi nuovamente sulla terra dando loro il compito di disturbare il giusto sonno di una certo superumano il cui nome comincia per S. obbligandoli a solleticargli i piedi con le piume delle ali ogni notte per l’eternità.

Toh! Ciapa! Piglia, incarta e porta a casa!

2 a 1 Palla al centro.

CANVAS IO E SERAFINA
Canvas di Antonella Galuppini per Evaporata

4 thoughts on “SARO’ BELLISSIMA IIIa parte

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...