Opinione

REGALI DI NATALE

Eccomi nuovamente nelle vesti della rompicoglioni che piomba a razzo per rovinare la festa.

Non festeggio né santifico il Natale ormai dal millennio passato, quindi per me è un giorno di non lavoro come qualunque altro. Mi piace comunque l’idea di suggerire qualche alternativa a chi, in questo momento di tanta paventata crisi, si rammarica per l’impossibilità o la paura di spendere cifre adeguate per regali degni di essere definiti pregiati o sostanziosi in termini materiali, a chi ha dovuto per forza abbassare notevolmente la cifra destinata al rito dei doni, o a chi semplicemente è a corto di idee.

Dal momento che ogni giorno la parola crisi, ai popoli dei paesi dirozzati, viene propinata a colazione, pranzo e cena, vorrei ricordare che gran parte dell’umanità la crisi se la porta impressa sulla pelle già dalla nascita, quindi non accusa alcun cambiamento nel proprio stile di vita: bomba più, bomba meno, morto più, morto meno, fame sempre di più, troppo freddo o troppo caldo, è sempre la stessa solfa, e “crisi” è solo un vocabolo.

Allora m’è venuta in mente un forma carina, benché non nuova, per chi desidera annoverare il Natale senza menarsela troppo per i regali d’obbligo.

Qui faccio una piccola digressione. Stavo per scrivere: “a parte i piccoli che hanno diritto a tutti i regali chiesti a Gesù Bambino”, e invece NO! Anche i bambini devono imparare che non sempre si può avere tutto ciò che si desidera. D’accordo per il regalino che l’usanza ci impone, ma aborrisco l’abitudine di svenarsi per poter accontentare il marmocchio che “VUOLE” a tutti i costi “di tutto e di più”. Dico che è ora di finirla anche in questo caso. I bambini devono sapere che cosa li aspetta, non devono essere abituati ad avere tutto e arrivare a quindici anni a spacciare droga o prostituirsi per procurarsi le strozante che vengono a mancare.

Ecco dunque l’idea non originale ma, forse, più salutare per l’anima: io investirei una piccolissima parte del budget disponibile ad un semplice presente per i nostri cari accompagnato però da una letterina scritta a mano e “col cuore in mano” soprattutto, raccontando quanto è bello stare insieme e volersi bene, oppure qualunque pensiero che volevate dire durante l’anno ma non avete mai avuto l’opportunità di farlo. Offrirei la parte restante del budget a qualcuno che davvero non ha nulla, e non perché c’è la crisi, ma perché non ha mai avuto nulla (affetti compresi).

E adesso, prevenendo chi mi dirà che dovrebbe succedere così tutti gli anni, rispondo che questo messaggio è destinato a chi di questa crisi ha fatto un tale dramma da arrivare a suicidarsi perché è venuta a mancare l’opportunità di mantenere l’elevato stile di vita (gioielli, vacanze da sogno, auto di lusso, case e ville in ogni parte del mondo ecc.) condotto sino ad ora, mentre c’è chi ha perso anche l’unica modesta magione perché non ha più un lavoro.

So bene che questo post è banale e già sentito ma, come dico sempre: Repetita iuvant!

Evaporata molto stonata.

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Regaliamo un messaggio d’affetto

12 thoughts on “REGALI DI NATALE

  1. Noto con piacere che no, non sono davvero l’unica a pensarla così. Finalmente! Ciao Nadia, Ti auguro davvero un Buon Natale, di quelli che come viene viene e va bene così, purché ci rispecchi. 🙂

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  2. Domani viene mio figlio minore a trovarmi per tre giorni: ogni regalo impallidisce a confronto! E a proposito, anche se non c’entra molto, ma invece sì: li hai trasformati in ebook i tuoi libri con youcanprint? Dimmi di sì!

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