Freak · Lifestyle

RENDO TUTTO (Sorrisi e rispetto per tutti da una pecora nera)

I pensieri balzani sono la mia specialità, chi mi legge lo sa bene.

In questi giorni ne ho uno nuovo che circola dentro la mia testa in modo insistente, quindi devo scriverlo per levarmelo di torno.

Una delle mie “odi” preferite è “Papaveri di sangue” (che pubblico nel mio ultimo libro), partendo da lì sono stata colta dall’idea di restituire quello che mi sono presa indebitamente e durante tutta la vita, per il sostentamento del mio corpo fisico.

Mi spiego meglio: poiché mangio animali per nutrirmi, alla mia morte vorrei che il mio corpo fosse macellato, o semplicemente fatto a pezzi, e restituito come pasto agli animali. In quale modo non ha importanza, poiché gli animali scartano poco o niente al contrario di noi umani che siamo avvezzi allo spreco senza ritegno.

E’ pur vero che la sepoltura in terra dà cibo a vermi e creature varie che prosperano in funzione dello smaltimento di resti umani, ma trovo più romantico e liberatorio spargere i resti per mare o per terra affinché vengano restituiti a chi per primo ne avrebbe diritto, gli animali che mangiamo e la terra che ci regala la vita.

Pensate che sia blasfemo ciò che scrivo vero?

Lo è per la religione sicuramente, e per chi pensa che il cattivo gusto stia nel dire a chiare lettere ciò che è rigettato dai più per il semplice fatto che noi umani siamo la categoria vivente “superiore” sulla terra.

Sbagliato, noi siamo la categoria “dominante”. E non per fortuna del pianeta né di tutti gli altri esseri viventi, solo (forse) per fortuna nostra perché non sappiamo come sarebbe la terra se non fossimo noi a deciderne le sorti.

Essendo appunto la categoria dominante ci spettano tutti i diritti di cui vogliamo impossessarci, compreso il diritto di pensare che il nostro corpo è di Dio e quindi a lui va restituito.

Io credo, eventualmente, che sia sufficiente rendere l’anima per chi è devoto.

Meditateci per qualche istante, superando l’orrore di essere pasto per animali, non trovate sia corretto ripagare in qualche maniera chi ci mantiene da sempre?

No eh…?

Ma, “no” perché siamo cibo scadente, troppo carico di conservanti e sostanze che rischierebbero di avvelenare i fruitori?

Oppure perché sarebbe assai difficoltoso, poco dignitoso e affatto redditizio per il guadagno indotto da un funerale qualunque, spargere cadaveri nei paesi “civilizzati” mentre è la norma per i popoli dei paesi poveri e sottomessi dove la gente muore di “tutto” e i corpi vengono sepolti in fosse comuni (quando va bene) oppure rimangono sparsi ovunque tra macerie di guerre, malattie, fame, soprusi, e sfruttamenti di varia “umanità civilizzante”.

Teniamo presente anche questa sostanziale definizione: “noi popoli civilizzati” che i cadaveri li nascondiamo in giardino, nei pozzi, nelle fondamenta delle case come possiamo vedere durante i programmi di varia cronaca nera, che in questi ultimi anni si sovrappongo e moltiplicano ottenendo seguiti da record, come il saprofita “Quarto grado” e simili.  Certo! Perché, se quello che state leggendo qui adesso è da ritenersi raccapricciante, domandatevi come mai piace così tanto seguire le vicende dei vari Parolisi o Misseri che fanno godere e parlare l’opinionista, “occulto da bar”, o famoso che sia.

Qualcuno dice che la sottoscritta ha una particolare propensione nel deprimere i lettori raccontando in modo spietato le proprie turpi idee, può darsi.

Ma allora voglio sapere per quale motivo i fatti reali che vengono sbattuti in faccia a tutti dai mass media piacciono senza riserve. Forse perché io sono una che dichiara gratuitamente e schiettamente ciò che pensa scrivendolo in formato racconto surreale però veritiero, mentre quelli della tv sfruttano spudoratamente il dolore, la miseria, la bassezza, e le nefandezze umane traendone compenso?

Vedo bene come funziona anche nei social network. I più gettonati e seguiti senza riserve sono quelli che spalmano ed elargiscono “io penso positivo, sorrido e regalo sorrisi, perché non costa niente essere carini gentili e cortesi con tutti, anche con chi ti sta sul culo ma meglio che non lo sappia altrimenti mi abbandona”. Verissimo! Non costa proprio niente scrivere a chi non hai mai visto e non vedrai mai “tvb” o “ti adoro, sei speciale, intelligente, formidabile, super ecc”, anzi fa guadagnare simpatie, benevolenza e all’occorrenza tanta popolarità gratuita. Come è più redditizio “rispettare” le idee di chiunque anche senza essere d’accordo, per non mettersi in gioco e risultare sgradevoli.

E’ sempre gradito un perenne radioso sorriso benché ebete o ruffiano accompagnato da cuoricini e fiorellini plastificati, piuttosto che uno scarno “come stai” accompagnato da un sottinteso pensiero di solidarietà.

E’ proprio un mondo difficile…per chi ha il vizio di non offuscare con la nebbia di lusinghiere adulazioni i cervelli che ancora funzionano.

Perciò concludendo:

sorrisi per tutti! 😀

E vaffanculo a tutti gli altri!

Ma chi sono “tutti” e chi “tutti gli altri”?

Pensate un po’ quello che vi pare, io rispetto l’opinione altrui.  ;-D

Indovinate chi è quella bianca vestita di nero

7 thoughts on “RENDO TUTTO (Sorrisi e rispetto per tutti da una pecora nera)

  1. A me servono più i tuoi post che quelli tutti sorrisi. Perché mi ci ritrovo, e se è antipaticissimo il “mal comune mezzo gaudio”, fa molto bene sentirsi in compagnia, anche se di una sola persona: sai che ti capisce e non ti giudica, soprattutto. E non mi metterei tanti pensieri su come finisce il corpo: tanto, sepolti in una bara sotto qualche metro di terra o in qualsiasi altro posto, polvere torniamo, e il ciclo si compie.

    Mi piace

  2. I Corvi e i Piedi Neri (pellerossa) usavano porre il cadavere su una piattaforma sollevata, in modo che il corpo fornisse il cibo per gli uccelli e nutrimento per il terreno sottostante.
    Data la nostra collocazione geografica, preferirei il mare, per nutrire una categoria di esseri viventi che continuamente scanniamo senza provare rimorso alcuno solamente perché essi non possono gridare il loro dolore. E poi è dal mare e non dalla polvere che siamo venuti…
    🙂

    Mi piace

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...