AMORE

IL GATTO SENZA NOME

Dalla nascita e fino a che non ho cominciato l’attuale lavoro ho sempre convissuto con animali, tutta la mia stirpe per dna è molto legata agli animali.

Ho smesso di averli in casa da quando vivo sola e sono costretta ad assentarmi per giornate intere, perciò qualunque animale vivrebbe in stato di abbandono.

Oltre a tutti i cani, gatti, anatre e galline, che ricordo da piccola poiché vivevo in città ma in una vecchia casa di ringhiera dotata di ampia corte che all’epoca sembrava una cascina, i tre sempre presenti intorno a me sono due gatti e un cane.

 Il primo gatto viveva con me ed il mio ex marito.

Non aveva un nome perché non ha mai voluto rivelarlo. Lasciava che lo chiamassimo micio nero perché era nero come la pece e di una bellezza ipnotica. Un maschio di quasi 5 chili: una pantera tutta muscoli e agilità.

Secondo noi non era un gatto, ma l’espressione di qualche entità o anima di cui non conoscevamo la natura. L’avevamo trovato in giro, portato a casa e lui ci aveva adottati, sembrava volerci proteggere da tutto e da tutti.

Con noi era affettuoso e dolcissimo, con chiunque altro stava sempre all’erta. Non si lasciava avvicinare da nessuno, non si lasciava fotografare mai, e si comportava come un cane da guardia.

Era un gatto assolutamente mite, ma il suo aspetto ed il suo portamento incutevano timore e rispetto in chiunque lo vedesse. A certe persone faceva paura, come se riuscisse a vedere dentro il cuore di chi aveva qualcosa da nascondere o di cui vergognarsi; senza muoversi restando fermo ad osservare l’individuo questi si sentiva in difficoltà e gli stava alla larga evitando anche di guardarlo.

Questo gatto meraviglioso, circondato da un’aura particolare e dotato di grande carisma me lo hanno ammazzato in un modo tremendo.

Dopo giorni che non lo vedevo qualcuno mi ha telefonato di aver visto una specie di “cane” che assomigliava al mio gatto, morto in un fosso lungo la statale: era lui con un grosso buco nel ventre provocato probabilmente da un attrezzo da lavoro. Era inverno e c’era la neve, siamo andati a raccoglierlo rigido come un baccalà, lungo disteso sembrava davvero una pantera. L’abbiamo seppellito presso la fontanella delle rose in un viottolo di campagna.

Micio nero è sempre con me.

 

Vienimi a prendere

 

9 thoughts on “IL GATTO SENZA NOME

  1. Il gatto è un animale nobile e virtuoso, pur avendo una natura da felino come i leoni, tigri, pantere ecc., sin dai tempi degli egiziani è riuscito a convivere con gli umani. Il cane anche ma è troppo “lecchino” con gli umani.

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