Insofferenza

Oggi mi gira così

Oggi ho avuto il risveglio Freak. Non freak comunemente conosciuti come gli “sballoni” degli anni ’70.

Freak come la pellicola del 1932 di Tod Browning che suggerisco calorosamente di vedere e tenere nella vostra collezione cinematografica.

Freak come quelli del libro di Leslie Fiedler (prima edizione 1981) che porta questa dedica “A mio fratello che non ha fratello a tutti i miei fratelli che non hanno fratello” e inizia con questa prefazione:

“Viviamo in un periodo in cui il nome freak viene rifiutato da tutti quegli umani fisiologicamente devianti ai quali è stato applicato per tradizione: giganti, nani, fratelli siamesi, ermafroditi, donne cannone e scheletri viventi. Lo considerano un marchio infamante, un ricordo della loro lunga emarginazione e del loro sfruttamento da parte degli altri umani, che dando loro questo nome hanno anche definito se stessi come “normali”. Come tutte le richieste, da parte degli stigmatizzati, di cambiare nome, questa evoluzione si esprime in una sorta di discorso politico…”

Mi fermo qui perché la prefazione è lunga 32 pagine e, in questo contesto, sono sufficienti poche riche per esprimere ciò che io so di essere interiormente. E non mi sento affatto defraudata di qualcosa se qualcuno non mi considera “normale”.

Freaks

Mi gira anche di riproporre il testo di questa canzone di Claudio Rocchi

LA REALTA’ NON ESISTE

Di Claudio Rocchi

Quando stai mangiando una mela

Tu e la mela siete parti di Dio

Quanto pensi a Dio sei una parte di ogni parte

e niente è fuori da tutto

Quando vivi tu sei un centro di ruota

e i tuoi raggi sono raggi di vita

Puoi girare solo intorno al tuo perno

o puoi scegliere di correre e andare

Quando dormi tu sei come un stella

e il respiro è come fuori dal tempo

Quando ridi è come il sole sull’acqua

sai che farne della vita che hai

Quando ami tu ridoni al tuo corpo

quel che manca per riempire un abbraccio

Quando corri sai esser lepre e lumaca

se hai deciso di arrivare o restare

Quando pensi stai creando qualcosa

l’illusione è di chiamarla illusione

Quando chiedi tu hai bisogno di dare

quando hai dato hai realizzato l’amore

Quando gridi la realtà non esiste

hai deciso di essere dio e di creare

Quando chia/mi(vi) tutto questo reale

hai trovato tutto dentro ogni cosa.

E adesso chi ne sente il bisogno impellente vada pure a fare la coda per prenotare l’Innominato n° 5.

P.S.: Chiedo umilmente perdono ad Alessandro Manzoni per l’ignobile accostamento. In ogni caso qualora gli capiti di incontrare da qualche parte quel geniaccio di Steve Jobs può lamentarsi direttamente con lui.

8 thoughts on “Oggi mi gira così

  1. ho paura che tu ti senta defraudata se qualcuno ti vuole considerare normale 🙂 il film di Browning lo vidi la sera prima dell’orale per la maturità. Nonostante sia datatissimo penso conservi un bell’impatto

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    1. Ed io non ho paura, sono certa che tu non abbia la minima idea di che cosa significa sentirsi estraneo ai tuoi simili. Sentirti lontano anni luce da chiunque sta intorno a te e che devi obbligatoriamente frequentare ogni giorno della tua vita da forzato in mezzo all’umanità e cercare di stare più normale possibile per evitare di essere rinchiuso al manicomio.

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  2. Noi per mille motivi ” diversi “ci riconosciamo per strada , ci intendiamo con uno sguardo, ma poi abbassiamo gli occhi costretti a recitare la ” normalità “

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